La supercandidata di punta del M5S reggiano, prima alla Camera dei Deputati, poi alla carica di Sindaco di Reggio Emilia, saluta tutti e si dimette.
Lo fa prima ancora dell’inizio del mandato amministrativo senza -allo stato attuale- rilasciare dichiarazioni precise, anche se potrebbe non esser stato secondario il fatto di essere l’avvocato difensore di Federica Anghinolfi la responsabile dei servizi sociali dell’Unione di Comuni della Val d’Enza agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti.
Non solo. La Ognibene è anche collega di studio legale dell’Avv Marco Scarpati indagato per abuso d’ufficio e falso.
L’eventuale inopportunità che sarebbe potuta sorgere in capo alla Ognibene durante il mandato amministrativo lo si sapeva, considerato che la stessa è una nota e stimata avvocatessa che si occupa in particolare di Diritto Amministrativo (ndr, materia tipica inerente gli enti pubblici).
Ma poco importava, forse, al M5S che aveva bisogno in quel momento di un volto da spendere come quello appunto della Ognibene, senza pensare troppo al futuro.
Al suo posto ora entrerà in Consiglio Comunale Cristian Panarari, essendo il primo dei non eletti. Un’ulteriore gatta da pelare, considerato che il Panarari, che all’interno della base del M5S reggiano stava acquisendo consenso, è sulla punta del badile: per il post pubblicato su FB (leggi qui) la Vice presidente della Camera Maria Edera Spadoni aveva dichiarato “Per me è fuori dal M5s”.
nsr
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