Marino Zani interviene sulla scelta dell’Amministrazione di non discutere l’omicidio del 23 ottobre nel Consiglio comunale di domani

In relazione alle dichiarazioni odierne del Sindaco Luigi Bellaria, risponde il Capogruppo di Cadelbosco per Tutti, Marino Zani: “Il sindaco non ha ravvisato l’urgenza della nostra mozione sull’omicidio avvenuto sabato, e quindi non si discuterà del tema nella seduta prevista per venerdì sera, 29 ottobre. Prendiamo atto che questa amministrazione non reputa urgente intervenire in Consiglio comunale, massimo luogo di rappresentanza politica di una comunità, con un atto forte, concreto, di condanna, atto che non vuole assolutamente interferire con le indagini in corso.

La mozione era stata presentata con l’obiettivo di dichiarare che la nostra comunità non ha e non vuole avere niente a che fare con questo tipo di cultura. La mozione urgente voleva dare un segnale forte e deciso.

Il Sindaco ha convocato la riunione dei capigruppo ieri, mercoledì 27 ottobre, alle 17.30 e ci saremmo aspettati la condivisione e la calendarizzazione della mozione nel consiglio del 29 ottobre. Invece ci hanno convocato per dirci che la mozione non è urgente e finirà nel prossimo consiglio.

Nonostante il grave fatto che ha scosso la nostra comunità, e che lo stesso Pd Reggio Emilia, Libera, Arci definiscono figlio di culture mafiose, e nonostante nel nostro territorio non fosse mai accaduto qualcosa di simile, il Sindaco non ravvisa l’urgenza di discutere in consiglio comunale una nostra mozione per prendere una chiara e netta posizione contro questi accadimenti, e che contiene la semplice richiesta di organizzare un momento pubblico sul tema, con la presenza di Questore e Prefetto per spiegare e parlare ai suoi cittadini.

Sceglie di indire una fiaccolata contro la violenza: caro Sindaco, questa non è semplicemente violenza, questa è violenza figlia di una precisa cultura. La violenza è l’apice di questo modo di essere, di questo modo di pensare e minimizzare. Non chiamare con il nome corretto questo episodio è molto pericoloso. Sottolineo comunque che ho contattato il Sindaco già ieri mattina per comunicargli che avremmo aderito alla fiaccolata, nonostante non abbiamo ricevuto da parte dell’Amministrazione alcun invito. Gli ho ribadito la partecipazione anche nella riunione dei capigruppo. Eppure ha dichiarato pubblicamente che non avremmo partecipato, e trovo questo fatto disdicevole.

Concludo dicendo che a nostro parere per iniziare a risolvere un problema, bisogna prima di tutto prendere coscienza che quel problema esiste, chiamandolo correttamente: solo da lì si può partire per diffondere la corretta cultura, attivando gli anticorpi nella comunità per tenere ben monitorato la situazione, spiegando alla cittadinanza come potervi fare fronte, dando l’appoggio alle forze dell’ordine e infondendo il coraggio nelle persone di poter dire, parlare e denunciare”.

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