I Cittadini per Viale Umberto I ricordano ai Capigruppo consiliari la Mozione approvata. La replica di Cantergiani (PD) e Burani (Immagina Reggio)

Il comitato dei cittadini per Viale Umberto I ha inviato una lettera ai Capigruppo Consiliari del comune di Reggio Emilia ricordando la Mozione di iniziativa popolare approvata nell’aprile scorso (leggi qui). Immediata la replica del Capogruppo PD Gianluca Cantergiani insieme a Paolo Burani, Capogruppo di Immagina Reggio.

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Gentili Capigruppo consiliari,

come a voi noto, il 27 aprile del corrente anno è stata approvata all’unanimità la Mozione di iniziativa popolare che impegna il Consiglio comunale a valutare ogni azione per la salvaguardia di 75 alberi siti in Viale Umberto I, nonchè a realizzare i cinque punti in essa previsti (si veda allegato).

Venerdì 17 luglio la Gazzetta di Reggio ha pubblicato un articolo in cui è emerso che il progetto esecutivo non ha minimamente tenuto conto dei contenuti della Mozione, mantenendo la situazione ante raccolta firme e soprattutto la volontà di tagliare tutte le piante previste, tra cui le 75 che la perizia dell’agronomo Morelli ha definito “non passibili di abbattimento”.

Iniziativa passata dei Cittadini di Viale Umberto I

Sabato 18 luglio si è tenuta in presenza del medesimo agronomo un’iniziativa sul Viale, dove l’Assessora Bonvicini non è entrata in merito dei cinque punti della Mozione, mentre Morelli nel suo intervento ha affermato che gli alberi potrebbero danneggiarsi in modo irreversibile soltanto dopo e a causa dei lavori previsti.
Vi domandiamo pertanto cosa stia accadendo, anticipandovi che non ci accontenteremo di risposte interlocutorie.
Il Consiglio comunale ha espresso una volontà chiara che non può e non deve essere aggirata. Così come ha votato a fine 2019 lo stato di emergenza climatica.

Reggio Emilia non dovrebbe pertanto compiere atti che comportino alcun abbattimento di alberi. I cambiamenti climatici ci impongono con urgenza di cambiare modello.
Tutti gli alberi prima o poi moriranno, ma devono poter morire NATURALMENTE.
Che non si possano modificare progetti quantomeno discutibili non è previsto dalla nostra Costituzione, la più bella del mondo.
Rispettate i vostri impegni: fatelo per i 2.500 firmatari.

La presente è inviata per conoscenza all’informazione locale e al Prefetto di Reggio Emilia.

Un cordiale saluto.

Cittadini per Viale Umberto I

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La risposta dei Capogruppo Gianluca Cantergiani (PD) e Paolo Burani (Immagina Reggio)

Rispetto alla recente lettera diffusa dal comitato Cittadini di viale Umberto I, rincresce constatare che chi scrive basi le proprie argomentazioni, interpretando una dichiarazione avulsa dal contesto. Se fosse stato presente all’incontro di sabato 18 luglio sul viale, a cui peraltro i portavoce dei Cittadini erano stati invitati, avrebbe colto sia lo spirito della giornata, sia la complessità dell’argomento.

In particolare avrebbe avuto modo di comprendere un ragionamento ben più articolato e argomentato, fatto dall’agronomo scelto quale relatore che – segnalando anche, immancabilmente, lo stato di sofferenza di 75 alberi (in sede di spiegazione è stata approfondita anche la differenza fra una analisi di stabilità e una analisi dello stato vegetativo di una pianta) – non ha imputato la causa dell’ammaloramento degli alberi ai lavori specifici del progetto di riqualificazione del viale. Ha detto invece che, in generale, intervenire su qualsiasi cosa, come banalmente anche sistemare il manto di un marciapiede esistente, può alterare l’habitat dell’albero.

Viale Umberto I, incontro organizzato dal Comune di Reggio Emilia

Durante l’incontro, abbiamo cercato di fare cultura e informazione sul tema della Cura del Verde; abbiamo scoperto che molti dei problemi fitoiatrici visibili oggi sulle piante sono da imputare a scelte e potature fatte venti, trent’anni fa; abbiamo potuto comprendere come l’aspetto di una pianta spesso ne racconti lo stato solo ad un occhio preparato ed esperto. Questo, invitando appunto un esperto, il dottor Morelli, di ampia e riconosciuta competenza, che seguirà gli interventi sul verde.
A nostro avviso l’incontro è stato un doveroso e serio approfondimento scientifico su un tema che in questi mesi è stato trattato con un approccio totalmente emotivo.

L’ambiente oggi ci chiede sì un cambio di passo, ma con l’ausilio della competenza e della scienza. Ci chiede uno sforzo per unire menti, energie, innovazione verso quello che dovrebbe essere l’unico e comune obiettivo di preservare e curare il nostro ambiente, a livello locale e globale.
Il patrimonio arboreo di questa città è ricco e vasto, e lo è sempre stato. La responsabilità che abbiamo sulle spalle ci porta necessariamente a impegnarci per fare scelte di qualità, che ci permettano di implementare e migliorare questo patrimonio.

Il progetto Ducato Estense tiene conto di questa responsabilità e di questi obiettivi. Infatti – repetita iuvant, giova ripeterlo e noi non ci stancheremo mai di ribadirlo, anche perché inspiegabilmente alcuni si sforzano di ignorarlo – a lavori conclusi, nei luoghi estensi di Reggio Emilia oggetto di restauro e valorizzazione saranno messi a dimora 730 alberi in più rispetto a oggi, portando il patrimonio verde da 947 a 1.677 piante.

Parimenti non ci stancheremo di ribadire che a lavori conclusi, nel solo viale Umberto I tra piazza Cadorna-via Codro e piazza Lepanto, il numero di alberature presenti aumenterà di 74 unità, tra inserimento di nuovi esemplari (ove mancanti, per colmare le fallanze apertesi negli anni) e sostituzione di altri perché in condizione di pericolosità elevata o in stato vegetativo compromesso irrimediabilmente, raggiungendo il numero di 555 esemplari.

Le piante rimosse verranno sostituite con alberature adulte, avranno una circonferenza del tronco misurata ad un metro dal colletto di più di 30 centimetri ed un’altezza media di 5/6 metri. Sono alberature di 12/15 anni, coltivate in vivaio con le dovute ‘rizollature’ biennali, che ne hanno conservato è sviluppato apparati radicali sani e pronti ad un attecchimento immediato. Saranno alberature servite da impianto irriguo a goccia, con centraline automatiche.
L’intervento sul verde di questo viale deve necessariamente guardare al futuro e non agli errori fatti fino ad oggi, per consegnare alla future generazioni un pezzo di città riqualificata e progettata con lungimiranza e competenza.

L’incontro sul viale Umberto I è stato un primo punto del percorso e, come l’assessora Bonvicini ha affermato molto chiaramente, sulla base di quello che ci è stato detto dall’agronomo, verrà fatto un approfondimento delle analisi dal punto di vista dello stato vegetativo degli alberi e, progetto alla mano, a partire dai punti citati in mozione, verranno definiti quali e quante alberature possano essere mantenute.
Il fatto che il progetto esecutivo fosse stato approvato nel 2018 è sempre stato il punto di partenza della discussione sul progetto del verde del viale, lo è stato certamente e chiaramente anche quando venne presentata la mozione in Consiglio comunale, lo scorso aprile. Come l’assessora ebbe modo di dire anche in quella sede: modifiche potranno essere attuabili in fase di cantiere.

Ricordiamo, in conclusione, che il progetto del viale è ampio e organico. Si tratta di una riqualificazione e valorizzazione che va a intervenire su tanti aspetti, non solo sul verde, come il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale, la riqualificazione dei percorsi ciclabili e pedonali, l’incremento del sistema dell’illuminazione pubblica e l’abbattimento delle barriere architettoniche, i beni storici rimasti presenti. Interventi a tutto tondo, che il viale, e coloro che lo frequentano, attendevano da anni. Quello di viale Umberto I è un progetto certo a misura di verde e di decoro urbano, ma parimenti a misura delle persone e della vita che vorranno trascorrervi.

Gianluca Centergiani, capogruppo Pd
Paolo Burani, capogruppo Immagina Reggio

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