Flop del Fridays For Future Reggio Emilia, Nicola, studente reggiano: “L’hanno etichettato politicamente quelli del Centro Sociale, io con loro non ci sto”

Scarsa partecipazione di studenti e giovani reggiani al Fridays For Future che si è svolto questa mattina a Reggio Emilia al Parco del Popolo. Esattamente un anno fa, un fiume di giovani ambientalisti aveva gremito la piazza adiacente ripercorrendo le azioni a favore dell’ambiente promosse da Greta Thunberg (guarda qui).

“Il nostro governo continua ad affidare i propri investimenti (di denaro pubblico) ai grandi privati. Come Eni, che persino in piena pandemia non ha fermato la sua sete di denaro per investire nella competizione con altri paesi nell’industria del petrolio: nonostante ciò il governo ha deciso di dare in mano proprio ad Eni la formazione ambientale nelle scuole”, hanno scritto gli organizzatori del Fridays di oggi pubblicizzando l’iniziativa sulla pagina facebook del Centro Sociale Laboratorio Aq16. “Ciò non solo è inaccettabile, ma mette in luce il becero tentativo di indottrinamento che vuole essere sottoposto alle scuole. Vogliono compromettere la nostra consapevolezza verso una realtà sempre più catastrofica, per legittimare il proprio modello di produzione e proteggere così i propri interessi e investimenti”.
“Come Fridyas For Future rivendichiamo: un sistema scolastico che tratti la tutela ambientale; una scuola che sia libera dagli interessi dei privati e dei loro paradigmi; la creazione di una reale democrazia energetica, e soprattutto, la creazione di un’economia e di un sistema basato sul benessere e sulla cura delle persone e del nostro pianeta!”.

Dal palco allestito su un camioncino, sono intervenuti alcuni giovani gridando a gran voce l’opportunità dell’eliminazione di aziende “che pensano solo al profitto e maltrattano gli animali”. “Non dobbiamo piegarci ad essere parti inconsapevoli che portano avanti la macchina capitalista”, ha detto una ragazza.

Stessi temi percorsi un anno fa. Ma a cos’è dovuto il drastico calo di partecipazione? A tentare una spiegazioni a NextStopReggio un gruppo di studenti seduti in un bar nei pressi del Parco, mentre era in corso la manifestazione: “Noi l’anno scorso c’eravamo, ma ora hanno voluta etichettarla politicamente, quindi meglio il bar dell’università”. In che senso? “Ma li ha visti anche lei giusto? -evidenzia Nicola che aveva tutta l’aria di essere il ‘capogruppo’- , sono le stesse identiche persone del Centro Sociale, Casa Bettola e cose simili con cui non abbiamo nulla da spartire. Finchè era un’iniziativa realmente trasversale e apartitica siamo stati fra i primi ad aderire, ma se qualcuno ci vuole mettere il cappello sopra, poi ne paga le conseguenze. E le assicuro che sono in tantissimi a pensarla come noi e la manifestazione quasi deserta conferma ciò che le sto dicendo.
Peccato, perché c’è davvero bisogno di sensibilizzare tutti, giovani e adulti, sui temi a tutela del nostro ambiente, della nostra amata terra, dei mari, dei boschi… così invece rischia di andare tutto in vacca”.

mb