Se n’è andato a 88 anni Glauco Bertolini Giornalista con G maiuscola che tanto ha dato negli anni arricchendo i reggiani (e non solo) con la sua penna graffiante, cultura eccelsa e notizie sempre di qualità.
Da poco vedovo, lascia la figlia Manuela. I funerali avranno luogo venerdì 3 Marzo alle ore 15,15 partendo dalle camere ardenti dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, dove verrà celebrata la Santa Messa, indi si proseguirà per il cimitero di Montecavolo.
Bertolini ha lavorato per Avvenire, Gazzetta di Reggio e infine al Carlino in diverse redazioni, fino ad approdare definitivamente a quella reggiana. Andato in pensione ha continuato a collaborare con il Carlino impreziosendo costantemente la testata giornalistica.
Io stessa cercavo sempre come un segugio la firma di Glauco fra le pagine del Carlino per gustarmi religiosamente i suoi scritti.
Una volta non sono riuscita a trattenermi dal condividere con i miei lettori uno suo scritto “I “debà” in Tribunale. E le condanne a morte. Viaggio nelle cronache del tempo, quando la giustizia era uno spettacolo a cui assistere“. Chiesi ovviamente autorizzazione al Carlino e allo stesso, che mi venne concessa con entusiasmo.
Pochi giorni dopo incontrai Glauco in strada…aveva quell’atteggiamento apparentemente burbero (celando un cuore d’oro sensibilissimo) mi guardò tutto serio e mi disse: “Grazie per aver condiviso il mio articolo”. Grazie??? No, caro Glauco, il grazie va a te, immensamente, infinitamente, anche oggi lasci questa vita terrena, perchè la tua professione giornalistica ha coinciso con un servizio importante e prezioso per tutti, anche per me che quando approdai al giornalismo, fra le figure di riferimento da cui umilmente cercare di attingere insegnamenti c’eri tu. Grazie, grazie e grazie.
Come omaggio a Glauco ripropongo quell’articolo condiviso con i lettori di NextStopReggio dal titolo “Quando a Reggio Emilia la pena di morte era spettacolo” (leggi qui).
Arrivederci Glauco!
Marina Bortolani

