E’ dell’Assessore di Casina Tommaso Manfreda la ditta esclusa dalla White list

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E’ di Tommaso Manfreda, assessore a Lavori Pubblici, Ambiente, Sport, Politiche Energetiche e Sicurezza del Comune di Casina, la ditta ditta di costruzioni e ristrutturazioni alla quale la Prefettura di Reggio Emilia ha negato l’iscrizione alla white list.
L’azienda di Manfreda ha sede in via Simonini 1/1, mentre al civico 1 ha sede il capannone di un’altra ditta edile intestata a una persona diversa, colpita nelle scorse settimane da un’interdittiva antimafia per l’edilizia privata.
Elementi che potrebbero far pensare a un errore della prefettura, sta di fatto che ora pende la spada di Damocle di un assessore di giunta a Casina la cui ditta è stata esclusa dalla white list.

In passato anche il comune di Reggio Emilia, durante il governo Delrio, nominò presidente di un’azienda del Comune una persona che era in società con soci colpiti da interdittive antimafia. Allora la nomina avvenne lo stesso, nonostante si sapesse di tali rapporti societari.
In questo caso è proprio un assessore della giunta interessato dalla negazione dell’iscrizione della propria ditta alla white list.

Non sono in vista dimissioni dell’assessore che ha già reso pubblico il proprio stupore per la negazione della propria ditta a una lista alla quale -in massima tranquillità- lo stesso ha fatto domanda.

Nel frattempo, a prescindere dal caso in questione, in questi giorni è partita una vera e propria “caccia” nella montagna reggiana a chi è stato colpito da interdittive antimafia o la cui ditta è stata esclusa dalla white list perchè pare siano diverse. Se l’elenco dovesse configurare il coinvolgimento diretto o indiretto di più amministratori pubblici, si prevede un inverno caldo.