Vincenzo Bertolini commemorato dagli amici nel cimitero di Lemizzone in occasione del trigesimo

C’erano diversi amici cari di Vincenzo Bertolini, ieri mattina, al cimitero di Lemizzone in occasione del trigesimo della scomparsa di uno dei politici più significativi che hanno fatto la storia del Partito Comunista a Reggio Emilia.
Persone che hanno condiviso con Vincenzo un pezzo di strada e che, dopo aver rispettato il silenzio nei giorni della dipartita e della celebrazione funebre, hanno voluto onorarlo in occasione del trigesimo con un fiore rosso sulla sua tomba e con parole toccanti.

“Ciao Bertola -ha detto Gianni Bernini-, te ne sei andato in silenzio senza disturbare, hai chiesto silenzio per riposare in pace, noi che ti abbiamo stimato e apprezzato, che ti abbiamo avuto caro amico, ancora una volta abbiamo seguito le tue direttive, come quando eri il nostro “compagno segretario”.
Oggi siamo venuti a salutarti, a lasciarti un fiore rosso, come quello che mettevi sull’elegante giacca, ed offrirti un pensiero, per alimentare il tuo ricordo, fino a quando ci ritroveremo per riprendere a sbeffeggiare i potenti, i tapini e gli ipocriti”.

“I ricordi sono tanti e indelebili -ha detto Claudio Ferrari-, come indelebile è l’immagine del tuo sorriso. Con la tua scomparsa viene a meno un amico, una persona cara, capace di grande sensibilità e una bella testa politica di cui c’era ancora tanto bisogno.
Eri il capo dei “miglioristi reggiani”, controcorrente, precursore di una visione socialdemocratica quando, socialdemocratico era un offesa nel nostro partito, il PCI.
Era sempre interessante sapere cosa pensavi . Mi ha sempre colpito la tua acuta, raffinata e pungente intelligenza, e la tua disarmante incapacità di curare le tue  personali convenienze.
R.I.P. caro Vincenzo ci mancherai ci mancherà tanto la tua capacità di vederla in un altra maniera.
Ciao Vincenzo!”.

nsr