Villaggio islamico a Veggia: 400 cittadini scatenati. Parla Qasim Zahi. #Fotogallery e video

E’ stata un’assemblea pubblica infuocata quella che si è svolta ieri sera presso la scuola elementare di Sant’Antonino di Casalgrande. Circa 400 cittadini di Casalgrande si sono presentati per ascoltare il Sindaco Alberto Vaccari armati di critiche, obiezioni e denunce da snocciolare dinnanzi al primo cittadino. Fra i presenti anche alcuni militanti di Forza Nuova. La sicurezza garantita dalla presenza di Digos, Carabinieri e Polizia Municipale.

Dai cittadini è emerso quasi all’unisono un fermo “no” al progetto del villaggio islamico, ipotesi in fase embrionale (clicca qui) nel sogno dell’Associazione Islamica di Sassuolo che la vorrebbe nell’area dell’ex salumificio Fiorini acquistata all’asta dalla stessa associazione.

“Nel novembre 2016 il comune ha approvato il nuovo piano regolatore, dove si pianifica ciò che avviene o non avviene dal punto di vista urbanistico”, il Sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari ha iniziato l’intervento con una premessa tecnica per illustrare ai cittadini l’iter urbanistico necessario ai fini di una decisione. “Esistono ambiti consolidati: se uno compra un immobile e decide che vuole farci qualcosa di diverso, si guarda il regolamento edilizio per vedere se esistono le condizioni per poterlo fare. Poi esistono ambiti di trasformazione, riqualificazione o storici, per i quali nessuno può fare quello che vuole, ma seguire un percorso diverso. Veggia è un ambito storico e segue questo percorso”.

Che tipo di percorso va seguito? Il sindaco ha spiegato che esiste “una finestra temporale, arco di tempo durante il quale vengono presentate le proposte. Chiusa questa finestra il consiglio comunale interviene per una prima scrematura. Successivamente verrà presentato il progetto definitivo con tutte le garanzie necessarie. Quindi il consiglio comunale decide una seconda volta e i cittadini hanno tempo 60 giorni per esprimere le proprie opinioni”. Infine c’è il terzo e ultimo step, ovvero l’intervento del consiglio comunale per decidere se approvare o meno il progetto.

Un percorso che comporta almeno un anno e mezzo di dibattito pubblico, “Quindi non è vero che si sta tramando” replica Vaccari a chi accusa Sindaco e giunta di lavorare all’oscuro di tutti per la realizzazione del centro islamico “Ad oggi non è stata presentata nessuna proposta ufficiale in comune, e anche quando ciò avverrà deve seguire tutto l’iter descritto con i tre passaggi in consiglio comunale”.

Nel regolamento urbanistico sono previsti per Veggia la riduzione dei volumi e la riduzione del carico urbanistico, cioè del flusso di persone, con un miglioramento della viabilità. Condizioni che cozzerebbero con l’ipotesi di un villaggio islamico.

“L’amministrazione comunale -conclude il Sindaco Vaccari al termine dell’intervento- non valuterà mai in modo diverso a seconda che un progetto venga presentato da un musulmano, da un ateo, da un cattolico o da un testimone di Geova”.

Dal pubblico iniziano domande e sfoghi (ndr, guarda il video in calce). Un uomo di 47 anni evidenzia che nell’area acquistata hanno già iniziato i lavori: “Hanno avuto tutte le autorizzazioni? Perchè io, per fare anche solo un piccolo lavoretto, devo aprire Scia e adempiere a una miriade di cose burocratiche nella certezza che mi controllano tutto”. Fra gli altri interventi, chi denunciava il fatto che nell’aerea ci abitassero già delle persone, chi la presenza di amianto e chi esprimeva il timore di veder trasformata radicalmente un’area che menomerebbe la vita quotidiana dei cittadini che risiedono a Veggia.

“Sindaco, ma lo vuole o no questo centro islamico?”, a intervenire Elena Diacci, consigliere comunale per Forza Italia a Scandiano e rappresentante provinciale dei giovani azzurri. “Ciascuno ha il proprio sogno -risponde Vaccari- e i nuovi proprietari hanno il diritto di volerlo, di sognarlo, ma poi devono rispettare i vincoli della pianificazione urbanistica”. A ruota dal pubblico la signora Maria: “Lei, Sindaco ci può garantire che non darete il permesso perchè non esistono i requisiti di fare tutto quello che di cui abbiamo parlato finora?”. “Il sindaco non ha il potere di alzare o rovesciare il pollice -ha risposto Vaccari gettando definitivamente acqua sul fuoco-, ci sono altre 16 persone scelte dai cittadini (i consiglieri comunali) che votano. Personalmente affermo che l’ipotesi di centro islamico, come si è letto dai giornali, viene bocciato perchè non praticabile, in quanto va a scontrarsi con dei vincoli che sono già scritti”.

Al termine dalla serata è intervenuto anche Qasim Zahi (ndr, guarda il video in calce), palestinese, vicepresidente dell’Associazione Islamica di Sassuolo di via Cavour: “Abbiamo comprato l’area per un guadagno, come qualsiasi altro cittadino. A Casalgrande, Veggia e Villalunga abbiamo comprato all’asta circa 6-7 appartamenti. Prima di acquistare abbiamo letto la perizia, e nella perizia erano considerate diverse destinazioni d’uso. Poi abbiamo avuto un’idea, un sogno che vorremmo realizzare, quindi abbiamo chiamato ingegneri e geometri per presentare un progetto. Successivamente abbiamo invitato le associazioni di Casalgrande, ma purtroppo non sono venute tutte”. “Ribadisco che non sarà una moschea -prosegue Qasim-, né un centro culturale, ma una struttura polifunzionale. Vorremo condividerla con i cittadini locali proprio perchè non vuole essere una cosa solo per i musulmani, ma per tutti”.

Il vicepresidente dell’Associazione Islamica di Sassuolo rinnova l’invito ai cittadini di Casalgrande per un incontro pubblico: “Così potrete capire bene il nostro progetto e suggerire eventuali modifiche. Siamo disposti a dialogare, e ribadiamo una volta per tutte che vogliamo rispettare le leggi”.

Fra i presenti anche alcuni esponenti di Forza Nuova: “Siamo qui per esprimere la nostra contrarietà alla realizzazione del centro islamico -ha detto Ugo Bertaglia (ndr, guarda il video in calce)-, non solo in questa zona, ma in tutta Italia, in quanto è emerso spesso come all’interno di questi centri culturali vengano favoriti elementi che possono compiere atti di terrorismo”.

Nel 2019 si celebreranno nuove elezioni e la partita relativa alla realizzazione del villaggio islamico potrebbe diventare l’ago della bilancia per la riconferma o meno degli attuali amministratori.

Marina Bortolani, @nextstopreggio

***

Può interessarti anche:

Centro culturale islamico a Casalgrande: polemiche e progetto futuro

***