Trucco delle monetine per derubare donna nel parcheggio del supermercato, quattro denunce

Un colpo studiato nei minimi dettagli, eseguito con ruoli ben definiti e basato su una collaudata tecnica di distrazione: con il pretesto della tecnica delle monetine fatte cadere a terra hanno distratto una cliente del supermercato nel parcheggio dello stesso, impossessandosi della sua borsa riposta all’interno dell’automobile.

Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Poviglio, con la collaborazione dei colleghi di Treviglio, nella bergamasca, hanno consentito di identificare i presunti gli autori in quattro cittadini stranieri, privi di documenti e senza fissa dimora, di età compresa tra i 27 e i 30 anni. Per questi motivi, con l’accusa di concorso in furto aggravato, i Carabinieri della Stazione di Poviglio hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, i quattro giovani. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’episodio si è verificato lo scorso 26 agosto nel parcheggio del supermercato “In’S” di Poviglio. Una donna del posto, dopo aver terminato le compere, stava sistemando i prodotti nell’abitacolo della propria autovettura. In quel momento è scattata la trappola: una delle donne della banda ha fatto cadere volutamente alcune monete a terra nei pressi dell’auto, chiedendo aiuto per raccoglierle o attirando l’attenzione della vittima. Mentre l’anziana si volgeva per capire cosa stesse accadendo, un complice ne ha approfittato per aprire lo sportello opposto e sfilare rapidamente la borsa appoggiata all’interno del veicolo. Il gruppo si è poi dato alla fuga a bordo di un’utilitaria scura presa a noleggio con targa estera, dove ad attenderli vi erano gli altri due complici con le funzioni di conducente e palo. I Carabinieri di Poviglio, ricevuta la denuncia, hanno subito avviato un’attenta analisi dei filmati tratti dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale. Dalle immagini i militari hanno potuto ricostruire passo dopo passo la dinamica della “tecnica del diversivo” e individuare la targa e il modello dell’auto usata per scappare. Ottenuti questi fondamentali elementi, il Comando di Poviglio ha diramato le ricerche del veicolo a livello nazionale. La svolta è arrivata il 29 agosto a Ciserano, in provincia di Bergamo, dove una pattuglia dell’Arma di Treviglio ha intercettato e fermato l’autovettura segnalata con a bordo i quattro occupanti. Sottoposti a fotosegnalamento e ad accertamenti dattiloscopici, i quattro fermati sono stati messi a confronto con i riscontri fisionomici, la comparazione degli abiti indossati e il modus operandi emersi dalle riprese di Poviglio. Gli elementi raccolti hanno fornito un quadro indiziario preciso, consentendo ai militari di identificare i quattro giovani quali presunti autori del furto in concorso e di denunciarli alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia