Durante un servizio di controlli in strada, la Polizia Stradale di Reggio Emilia, nei pressi del casello autostradale di Campegine fermava un autocarro, condotto da A.I., italiano 45enne di origini calabresi domiciliato a Boretto.
Il controllo di polizia stradale portava alla contestazione dell’art. 19 della Legge 727/1978 per alcune irregolarità riscontrate dall’analisi dei dati estrapolati del cronotachigrafo digitale di cui il mezzo era dotato.
Gli operatori, durante il controllo domandavano al conducente cosa trasportasse e quindi, procedevano ad un con controllo visivo della merce, che a detta del conducente, avrebbe dovuto essere ceramica; l’accertamento visivo rivelava immediatamente che non si trattava di ceramica, in quanto all’interno dell’autocarro vi era un gommone per la navigazione in acqua.
Notata, a quel punto la notevole agitazione del soggetto e, inoltre, riscontrata la non veridicità delle dichiarazioni rese, si proseguiva il controllo con una perquisizione vera e propria e si rinveniva all’interno del gommone avvolto in un ulteriore involucro un fucile marca Beretta calibro 12 a canna liscia con matricola abrasa e 5.345 euro la cui provenienza è al vaglio degli investigatori.
Il tutto veniva sequestrato ed il soggetto veniva arrestato per il reato di possesso di arma clandestina e condotto presso le camere di sicurezza della locale Questura.
La perquisizione veniva poi estesa anche all’indirizzo di residenza e domicilio del soggetto dando però esito negativo.
A seguito di giudizio per direttissima, l’arresto veniva convalidato e i soldi dissequestrati e restituiti. Non sono state applicate misure cautelari.
nsr
(Foto d’archivio)

