Ci sono argomenti di cui parliamo sottovoce, domande che preferiamo evitare e convinzioni che raramente mettiamo in discussione. Ma chi decide, oggi, che cosa è ancora un tabù?
È da questa domanda che parte la dodicesima edizione di TEDxReggioEmilia, in programma venerdì 30 ottobre alle 20:30 al Teatro Ariosto, con un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: TABÙ. Le cose di cui non ci piace parlare.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale PiùPer, ha già registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse del pubblico per un appuntamento che quest’anno festeggia anche un traguardo importante: 15 anni dalla prima edizione.
QUINDICI ANNI DI IDEE A REGGIO EMILIA
Era l’8 ottobre 2011 quando TEDxReggioEmilia debuttava al Teatro Cavallerizza. Tra i protagonisti di quella prima edizione c’era anche Paolo Sorrentino, allora ancora lontano dal successo internazionale de La grande bellezza.
Da allora TEDxReggioEmilia è cresciuto, attraversando temi, discipline e generazioni. Dopo gli anni al Teatro Cavallerizza, da tre edizioni è il Teatro Ariosto a ospitare l’evento.
«Quindici anni fa in Italia i TEDx si contavano sulle dita di una mano e pochi sapevano cosa fossero», ricorda Laura Credidio, licenziataria e curatrice di TEDxReggioEmilia. «Oggi siamo una grande comunità di volontari e volontarie che ogni anno porta sul palco della città idee capaci di rimettere in discussione le nostre certezze».
DALLE MIGRAZIONI ALLA SCIENZA, FINO ALLA STAND-UP COMEDY
Il tema TABÙ sarà affrontato da prospettive molto diverse, attraverso esperienze personali, ricerca scientifica, diritti, linguaggi artistici e ironia.
Sul palco saliranno:
- Fiorenza Sella, biologa molecolare e divulgatrice scientifica, che ha studiato il sistema endocannabinoide e si occupa di rendere la scienza accessibile.
- Mithat Can Turan Sadis, in arte Gian Ebasta, docente di fashion design e stand-up comedian, che usa l’ironia per interrogare stereotipi e pregiudizi.
- Muna Qatanani, nata in Giordania da una famiglia palestinese, ha vissuto sulla propria pelle il paradosso dei tabù culturali. Una storia che mette in discussione pregiudizi e appartenenze, mostrando come i tabù cambino da una società all’altra, ma continuino a condizionare la libertà di essere sé stessi.
- Marisandra Lizzi, giornalista e comunicatrice, autrice di Lettera a Jeff Bezos. Dalle relazioni pubbliche alle relazioni umane, una riflessione sul rapporto tra lavoro, tecnologia e persone.
- Carlotta Sarini, in arte Lotta, musicista e attivista climatica, che attraverso la musica affronta l’urgenza della crisi ambientale e invita a ripensare il nostro rapporto con il pianeta.
- Matteo Mainardi, dell’Associazione Luca Coscioni, impegnato da anni nelle battaglie per i diritti e l’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.
- Renato Fontana, professionista della comunicazione e docente, con oltre trent’anni di esperienza nel mondo della creatività.
- Soumaila Diawara, scrittore originario del Mali, arrivato in Italia dopo un lungo percorso migratorio. Attraverso i suoi libri, gli incontri pubblici e le attività di sensibilizzazione, si impegna nella lotta al razzismo e alle discriminazioni, promuovendo il dialogo interculturale e una narrazione delle migrazioni che restituisca voce, dignità e complessità alle persone migranti.
- Luigi Manes, comico, che porterà la stand-up comedy sul palco di TEDxReggioEmilia. Perché anche l’umorismo può essere un modo per affrontare ciò che normalmente ci mette a disagio.
A completare il programma come voce narrante che ci accompagnerà tra i tabù, Vera Gheno, sociolinguista che da anni si occupa del rapporto tra parole, società e cambiamento culturale.
DUE SPEAKER SCELTI TRA CIRCA 200 CANDIDATURE
Una delle novità dell’edizione 2026 è stata l’apertura della Call for Speaker, che ha raccolto oltre 200 candidature da tutta Italia.
Quindici proposte sono arrivate alla fase delle audizioni, organizzate a luglio alle Officine Credem, davanti a una giuria composta da membri del team e professionisti della comunicazione e della cultura, con la partecipazione di Vera Gheno.
Alla fine, due candidature hanno conquistato un posto sul palco.
«La call ci permette di ascoltare direttamente le persone e dare spazio a idee lontane dai percorsi convenzionali», spiega Credidio. «Il tema TABÙ ha generato candidature coraggiose e ci ha fatto riflettere su quanti modi diversi esistano di intendere questa parola».
“I TABÙ DEI REGGIANI”: LA CITTÀ PRENDE LA PAROLA
Quest’anno TEDxReggioEmilia ha deciso di non aspettare il 30 ottobre per cominciare la conversazione.
Con la campagna “I TABÙ dei reggiani”, l’organizzazione sta invitando le persone a rispondere in forma anonima a una domanda semplice, ma non necessariamente facile: che tabù vorresti far sparire?
Attraverso un questionario accessibile tramite QR code, la campagna raccoglie riflessioni personali, argomenti evitati, silenzi familiari e sociali, temi che spesso restano fuori dalle conversazioni quotidiane.
Le risposte, condivise sui canali di TEDxReggioEmilia, diventano parte di un racconto collettivo della città.
Un modo per capire se i tabù siano davvero gli stessi per tutti, quanto cambino tra generazioni e quanto il contesto sociale influenzi ciò che ci sentiamo liberi di dire.
La campagna è ancora aperta: anche chi non parteciperà all’evento può contribuire.
Questionario: https://forms.gle/ZVzUwRPg9pweZbHf8
UN EVENTO CHE NASCE DALLA CITTÀ
TEDxReggioEmilia è organizzato da PiùPer, associazione di professioniste e professionisti che promuove progetti culturali e sociali, mettendo in relazione associazioni, aziende ed enti pubblici.
Il progetto è realizzato grazie al lavoro di un team di volontari e volontarie e al sostegno delle realtà che scelgono di contribuire alla sua realizzazione e dal supporto dei partner del territorio.
A quindici anni dalla prima edizione, TEDxReggioEmilia torna così a interrogare la città su ciò che spesso rimane inesplorato.
Perché i tabù cambiano nel tempo. E parlarne è un primo modo per capire quanto ancora ci condizionino.

