È stato siglato questa settimana in Municipio l’accordo tra Comune di Reggio Emilia e associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per l’applicazione di agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti per l’anno 2026. L’accordo, sottoscritto dall’assessore alla Cura della città Davide Prandi, intende sostenere le famiglie numerose o a basso reddito che possono ottenere in questo modo una riduzione della Tari e contenere quindi i costi dell’inflazione.
Dopo un lungo confronto, avviato già nei mesi scorsi, per individuare comuni criteri di sostenibilità economica e concrete forme di aiuto alle famiglie, grazie a un contributo di 350 mila euro messo a disposizione dal Comune di Reggio Emilia è stata concordata una riduzione del 25% del totale della tariffa per le utenze domestiche residenti delle fasce più fragili. Nello specifico, l’agevolazione si applica – peraltro in via automatica, senza necessità di presentare alcuna domanda da parte degli aventi diritto – per coloro che hanno un Isee compreso fra 9.797 euro e 15.000 euro, oppure in caso di nuclei familiari con almeno 4 figli a carico, compreso fra 20.001 euro e 30.000 euro. Ne beneficiano circa 4000 famiglie, a cui se ne aggiungono altrettante agevolate dal bonus sociale Arera, per un totale di 8.000 famiglie complessivamente tutelate.
L’agevolazione, che sarà applicata sulla seconda rata Tari 2026, è concessa solo per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del nucleo familiare.
“Il peso della tariffa puntuale Tari che grava sulle famiglie è cresciuto a seguito del caro energia e della spirale inflattiva che contraddistingue questa particolare congettura economica e dei nuovi servizi introdotti – sottolinea l’assessore alla Cura della città Davide Prandi – Per questo, il Comune di Reggio, in accordo con le parti sindacali, ha deciso di confermare lo stanziamento di 350mila euro di risorse, in aggiunta al bonus sociale di Arera, e di stabilire un sistema di agevolazioni per le utenze domestiche sulla base degli scaglioni Isee. Si tratta di una misura che permette di calmierare i costi delle utenze in un momento di difficoltà per tante famiglie oberate da rincari continui in tutti i settori, in particolare in quello energetico e nelle tariffe dei servizi. Lavoriamo affinchè, con la nuova gara di affidamento del servizio, la stabilità dei costi sia garantita e si liberiano risorse per gli investimenti e ulteriori supporti alla famiglie tramite meccanismi di premialità”.
L’accordo è stato sottoscritto, oltre che dall’assessore Davide Prandi per il Comune, da Elena Strozzi (Cgil), River Tagliavini (Spi-Cgil), Andrea Sirianni (Cisl), Bruno Greco e Margherita Salvioli (Fnp- Cisl), Alex Scardina (Uil).
“Come Uil avevamo espresso una forte preoccupazione per l’aumento previsto della Tari nel 2026 e continuiamo a ritenere che un incremento complessivo di oltre il 13% in due anni non sia sostenibile. Per questo, nel confronto con il Comune abbiamo chiesto che le famiglie più esposte non fossero lasciate sole – commenta Alex Scardina – L’accordo raggiunto rappresenta un primo risultato: amplia la platea dei beneficiari, rende automatiche le agevolazioni e offre un sostegno reale a migliaia di famiglie. Pur non risolvendo il problema degli aumenti, costituisce un importante intervento sul piano sociale. Resta però aperta la questione di fondo: la crescita dei costi del servizio non può continuare a tradursi automaticamente in aumenti della tariffa. In questo senso sarà determinante la gara per l’affidamento del servizio, lo strumento più efficace per migliorare l’efficienza della gestione e contenere i costi, come dimostrano le esperienze di altri territori”.
“L’accordo sulle agevolazioni sociali della tariffa rifiuti rappresenta un risultato importante perché afferma un principio che per la Cgil è fondamentale: di fronte all’aumento del costo della vita e delle tariffe, la risposta non può essere quella di scaricare il peso sulle famiglie e sui cittadini più fragili – aggiunge Elena Strozzi – Questa è una scelta di redistribuzione delle risorse che tutela chi è maggiormente esposto alle difficoltà economiche e contribuisce a contenere gli effetti degli aumenti tariffari. In un contesto in cui cresce il numero delle persone che faticano ad arrivare alla fine del mese, rafforzare gli strumenti di equità sociale è una responsabilità che le istituzioni devono assumersi. Il valore di questo accordo è ancora più significativo se si considera la situazione in cui sono costretti a operare gli enti locali. Le scelte contenute nelle leggi di bilancio degli ultimi anni hanno ridotto le risorse a disposizione dei Comuni, proprio mentre aumentano i bisogni sociali e la domanda di servizi. Si continua a chiedere agli enti locali di fare di più con meno risorse, mettendo a rischio la tenuta del welfare territoriale. Per questo riteniamo che l’intesa raggiunta sia un segnale importante: dimostra che, attraverso il confronto e la contrattazione sociale territoriale, è possibile costruire risposte concrete a tutela delle persone, riaffermando il principio che il welfare locale e la fiscalità devono essere strumenti di giustizia sociale e di redistribuzione, non fattori che aggravano le disuguaglianze”.
“La proroga di questo accordo, l’estensione della platea interessata grazie al bonus nazionale e l’automatismo nel riconoscimento del beneficio rappresentano un aiuto concreto per migliaia di famiglie più fragili. Resta però il nodo, che abbiamo già denunciato, di un sistema di costi legato alla raccolta dei rifiuti che deve essere radicalmente rivisto, perché così com’è rischia di diventare insostenibile per le famiglie reggiane – dice Andrea Sirianni – È necessario introdurre meccanismi che premino davvero i cittadini che fanno la raccolta differenziata. I reggiani sono ai vertici in Italia e, come era stato promesso all’avvio di questo sistema, devono poter beneficiare concretamente dei risultati raggiunti. Occorre inoltre ridurre sprechi e inefficienze e reinvestire le risorse recuperate dall’evasione, insieme a una parte degli utili dei gestori, a beneficio delle famiglie e dei lavoratori. In questa direzione vigileremo con attenzione anche sulla gara per l’affidamento del servizio, che partirà in autunno”.

