“Per quali motivi l’inaugurazione del Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Reggio Emilia continua ad essere rimandata?”.
E’ quanto chiede in un’interrogazione alla Giunta regionale il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte.
La Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza chiamata ad ospitare i pazienti ex Opg doveva già essere operativa dalla fine del 2018, eppure, ad oggi, il taglio del nastro della struttura continua a slittare a data da destinarsi.
La struttura si trova poco lontano dall’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario del capoluogo reggiano, in una palazzina di due piani che ospiterà le aree comuni e l’amministrazione. Nelle due ali di un solo piano troveranno posto le strutture residenziali: una da 20 posti e un’altra da 10 per i pazienti più problematici. Rispetto agli ex Opg, cambierà radicalmente l’approccio. Non ci saranno più guardie ma un sistema di videosorveglianza, e all’interno operarà solamente personale sanitario, visto e considerato, come ha dichiarato il direttore del dipartimento di salute mentale dell’AUSL,“che l’approccio della struttura sarà rivolto alla riabilitazione e al reinserimento degli ospiti”
“L’appalto per la realizzazione della residenza – spiega il consigliere del Carroccio – ammonta a circa 5 milioni di euro, ed è stato finanziato dalla Regione con i fondi messi a disposizione a livello nazionale per il superamento degli Opg. Il cantiere era partito in ritardo per permettere una bonifica più completa dell’area, ma oggi la struttura risulterebbe già ultimata, con i 30 posti letto già pronti per accogliere i pazienti psichiatrici”.
“Pertanto – chiede nell’atto ispettivo Delmonte – come mai, ad oggi, la Rems di Reggio Emilia non sia stata ancora inaugurata? Forse che tale ritardo sia connesso a problemi di inadeguatezza del sistema di sicurezza e di sorveglianza della struttura?”. Dopodiché – conclude – “dove e chi sta ospitando i pazienti psichiatrici che stanno attendendo di essere trasferiti nella nuova struttura?”
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