Stroncato spaccio per teenager a Castellarano, 2 studenti insospettabili nei guai

Dalle “confidenze” di alcuni genitori, preoccupati per i “vizi” dei loro ragazzi, ha preso spunto la pregevole attività antidroga condotta dai carabinieri di Castellarano che, partendo proprio dalla discreta, ma attenta, vigilanza su questi ragazzi, monitorati per diverse settimane, sono arrivati a due studenti incensurati reggiani risultati cedere stupefacenti (marjuana e hascisc) a giovani in età scolare.

A Castellarano quindi non sempre “i panni sporchi” si lavano in famiglia laddove alcuni cittadini, preoccupati più per la salute dei loro ragazzi rispetto agli eventuali provvedimenti in cui potevano incorrere (ovvero la segnalazione amministrativa quali assuntori), si sono rivolti ai carabinieri del paese confidando alcuni loro sospetti.

Segnalazioni particolarmente fruttuose quelle registrate dai Carabinieri di Castellarano che, vagliate ed approfondite, hanno portato a denunciare alla Procura reggiana due giovani reggiani, un 20enne e un 19enne, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

L’attività ha portato ad accertare oltre 100 cessioni di droga in favore di una dozzina di ragazzi, tra cui alcuni minori, tutti segnalati quali assuntori di stupefacenti.

Secondo le risultanze investigative a gestire il giro come capofila era il 20enne su cui convergevano le attenzioni dei militari culminate nei mesi scorsi con il rinvenimento in sua disponibilità di 5 dosi di marjuana pronte allo spaccio.

Un primo importante tassello di riscontro seguito poi da ulteriori incontrovertibili elementi circa l’illecita attività di spaccio messa in piedi dal giovane studente.

Grazie alla visione di numerosi inequivocabili messaggi rinvenuti sull’applicativo WhatsApp del cellulare del 20enne, i militari hanno ricostruito un anno di spaccio.

Le indagini hanno portato ad accertare una fitta rete di spaccio che andava avanti almeno dal febbraio del 2017. Nel corso dell’attività emergeva anche la figura del 19enne che, seppur con un profilo più basso del 20enne, è risultato aver ceduto in alcune circostanze stupefacenti a giovani studenti. I due sono quindi stati denunciati per il reato di spaccio continuato aggravato da cessioni anche a minorenni.

nsr