San Polo, si ferisce con una mannaia e accusa i genitori: denunciato 19enne

Un 19enne è stato denunciato dai Carabinieri di San Polo d’Enza per calunnia.

Tornato a casa con un portafoglio, un mazzo di chiavi e un paio di occhiali non suoi, era stato invitato dai genitori ad attendere l’arrivo dei Carabinieri, che i due avevano chiamato sospettando la provenienza illecita degli oggetti.

Per tutta risposta il ragazzo si è armato di una mannaia, e si è inflitto tre ferite da taglio sull’avambraccio sinistro, minacciando i genitori: “Quando arrivano i carabinieri dirò che siete stati voi a ferirmi”.

Così ha fatto: all’arrivo della pattuglia il giovane, ha riferito di aver avuto una discussione con i genitori accusandoli di averlo ferito con un coltello da macellaio, rinvenuto sul divano della sala.

Il giovane ha giustificato la mancanza di tracce di sangue sulla lama con il fatto che il coltello era stato lavato dagli stessi genitori prima dell’arrivo dei militari. Le medesime dichiarazioni sono state fatte dal 19enne ai sanitari inviati dal 118, che lo hanno poi condotto all’Ospedale Franchini di Montecchio Emilia per le cure del caso (per lui 8 giorni di prognosi).

Le affermazioni del ragazzo si scontravano però con quelle dei genitori che hanno sostenuto di aver chiamato i carabinieri in quanto il figlio, dopo essere stato fuori casa per tre giorni, era rientrato con effetti personali non suoi, presumibilmente rubati (peraltro di recente lo stesso giovane è stato denunciato per una rapina ai danni di una persona invalida).

Alla luce dei fatti, i militari di San Polo d’Enza hanno approfondito l’accertamento, riscontrando da subito lacune nella ricostruzione dell’accaduto da parte del 19enne, che peraltro non aveva indicato chi materialmente l’avesse ferito, imputando il gesto genericamente a entrambi i genitori. Inoltre la forma, la profondità e la posizione delle ferite facevano pensare più a un gesto autolesionistico che non a lesioni provocate da terzi.