Video trap girato senza mascherina e con armi da fuoco: la Polizia ha denunciato numerosi giovani

Pochi giorni fa, su varie piattaforme internet, è stato pubblicato un video trap girato a Reggio Emilia, in palese violazione della normativa sulla prevenzione della diffusione del covid-19 e nel quale tra l’altro venivano anche mostrate diverse armi da fuoco.
Dalla visione del video è stato possibile ricondurre la data di realizzazione delle riprese al 18 dicembre scorso, dal momento che in quella data erano pervenute alle centrali operative della questura e della polizia locale alcune segnalazioni relative ad assembramenti di giovani in piazza Stranieri.

In tale contesto gli equipaggi intervenuti hanno constatato la presenza di un nutrito gruppo di giovani, lì radunati rispondendo a un invito fatto “girare” su instagram. Le forze dell’ordine intervenute erano riuscite a circoscrivere l’area in cui i giovani si erano radunati identificando 21 ragazzi.

Tutti i giovani identificati sono stati sanzionati dalla polizia locale che ha elevato verbali da 400 euro, per il mancato utilizzo della mascherina, e ulteriori 400 per mancato rispetto del divieto di assembramento.
Vista la presenza nel video di armi da fuoco, immediatamente sono state attivate successive indagini.

A carico di due giovani, ripresi a maneggiare le armi, la squadra mobile ha proceduto ad effettuare perquisizioni domiciliari. Entrambe le ricerche hanno dato esito negativo. Da quanto emerso a seguito delle testimonianze dei partecipanti al video, gli investigatori ritengono che le armi maneggiate dai protagonisti del videoclip, in alcune scene, siano delle riproduzioni di armi comuni da sparo, di libera vendita.

La Divisione Anticrimine della questura di Reggio Emilia, dopo aver analizzato la personalità e i precedenti di polizia per reati contro il patrimonio dei giovani identificati e partecipanti al videoclip, ha emesso due misure preventive di ammonimento orale, provvedimento che intima ai destinatari di astenersi in futuro dal commettere altri illeciti, pena l’adozione di misure più severe quali la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
Tale attività si inserisce nel solco di un progetto finalizzato non solo alla repressione ma, anche, alla prevenzione ed al recupero delle fasce giovanili. In questo ambito si sta procedendo alla convocazione delle famiglie dei minori al fine di coinvolgerle in tale progetto, per renderle consapevoli della pericolosità e dell’avventatezza delle condotte dei figli.
L’intenso lavoro che gli agenti della polizia di stato hanno portato a termine, è stato svolto in stretta sinergia sin dal 18 dicembre con il comando della polizia locale. Queste attività hanno consentito agli uomini della polizia locale di notificare complessivamente 50 sanzioni amministrative.

22 giovani sono stati sanzionati sia per violazione del divieto di assembramento sia per essere risultati privi del dispositivo di protezione individuale, mentre ulteriori 6 ragazzi solo per la violazione del divieto di assembramento in quanto in possesso di mascherina.

Dei 44 giovani identificati, 15 sono risultati minorenni e per tale motivo il verbale è stato notificato ai genitori che in alcuni casi, davanti agli agenti della polizia locale, hanno espresso sorpresa per il comportamento dei figli. Ciò non ha evitato comunque la segnalazione di tutti i ragazzi sanzionati ai servizi sociali che ora approfondiranno la situazione sociale dei giovani e delle loro famiglie e valuteranno le azioni di supporto necessarie per i singoli casi.

nsr