E’ dal mese di settembre 2020 che come sindacato SGB stiamo tentando di far comprendere a tutte le istituzioni competenti il fatto che gli istituti scolastici rientrino tra i luoghi più pericolosi ai fini del contagio da COVID – 19. Siamo stati purtroppo facili profeti quando lo scorso dicembre abbiamo affermato che la ripresa delle lezioni in presenza, dopo la pausa natalizia, avrebbe contribuito, in maniera determinante, alla terza fase della pandemia. Solo chi ha fatto la scelta di non considerare le indagini epidemiologiche dell’Istituto superiore di Sanità può continuare ad affermare che le scuole siano ininfluenti ai fini del contagio.
Basta solo considerare che nel periodo 17-30 agosto 2020 (a scuole completamente chiuse) il tasso di contagiati da coronavirus nella popolazione scolastica italiana (0-18 anni) era del 12,80%, nel periodo 7-20 settembre lo stesso tasso era già salito al 13,39%, nel periodo 15-18 ottobre era pari al 17,30 % per poi arrivare nella prima settimana di novembre a superare il 30%.
In questi stessi mesi abbiamo registrato una media giornaliera nazionale di circa 400 morti al giorno da COVID -19 e nessuno è in grado di quantificare quanti di questi morti si sarebbero potuti evitare con la didattica a distanza al 100%. Le recenti varianti del virus peggiorano la situazione nelle fasce di minore età della popolazione. Secondo il rapporto dell’ISS “Focus età evolutiva”, dall’8 febbraio il livello dei contagiati nella fascia di età 10-19 anni ha una maggiore incidenza sui 100mila abitanti rispetto alle altre fascia di età, dall’11 gennaio si è registrato l’aumento anche nella fascia da 0 a 9 anni.
Nella provincia di Reggio Emilia, (dati fondazione Gimbe riportati di recente anche dalla stampa locale) si è registrato, dal 17 al 23 febbraio 2021, un incremento di oltre il 62% di positivi al COVID – 19, un dato nettamente superiore anche a quello delle altre province emiliane (Bologna + 49,4 % e Ravenna + 31,4 %) che sono state, la scorsa settimana, destinatarie, in tutto o in parte, di provvedimenti restrittivi da parte dell’autorità regionale a partire dalla sospensione delle lezioni in presenza per tutti gli ordini e gradi di scuola. La provincia di Reggio Emilia, in questa settimana, è stata la prima provincia in regione per aumento di contagi e l’ottava d’Italia. Il ritardo con cui la regione Emilia Romagna si riserva d’intervenire per la nostra provincia è di una gravità intollerabile.
Respingiamo al mittente, come SGB, tutte le provocazioni perpetrate ai danni della categoria dei docenti (ma anche degli studenti) relative alla presunta inattività di questi mesi nonché stigmatizziamo la narrazione semplicistica (oramai dominante) secondo cui annose problematiche che attanagliano il mondo della scuola, come l’assenteismo degli studenti e la dispersione scolastica, siano delle novità assolute, conseguenze della sola didattica a distanza. Come SGB continuiamo pertanto a rivendicare la totale sospensione delle lezioni in presenza per tutte le scuole di ogni ordine e grado per la provincia di Reggio Emilia, anche fino al termine dell’anno scolastico, pur ribadendo che per noi di SGB, la scuola ideale rimane quella svolta in presenza.
Per tutelare il diritto allo studio in presenza, in questi anni, abbiamo scioperato contro i tagli all’istruzione pubblica e contro le varie “riforme” che hanno interessato la scuola secondaria di secondo grado puntualmente funzionali alla riduzione delle ore di lezione in classe per favorire le varie forme di alternanza scuola – lavoro. Per riprendere le attività in presenza in maniera sicura per il prossimo anno scolastico occorre moltiplicare le risorse governative per l’istruzione pubblica, investire significativamente sull’edilizia scolastica, sul dimezzamento del numero di alunni per classe, sul necessario aumento degli organici che comprenda anche processi d’internalizzazione di figure fondamentali come gli educatori.
Il diritto allo studio ed il diritto alla salute possono e devono coesistere. Lavoratori e studenti non devono essere carne da macello!
SGB REGGIO EMILIA (Sindacato Generale di Base)

