La richiesta di costituire a Scandiano i Consigli di Frazione, contenuta in una mozione del Movimento 5 Stelle, è stata respinta dal Consiglio Comunale della città dei Boiardo nella seduta del 26 novembre scorso.
Una risposta, quella di Alessia Rivi – consigliere comunale del gruppo Pd – che però non significa chiusura alla ricerca di maggior protagonismo delle frazioni scandianesi nell’assunzione di decisioni che abbiano ricadute sul territorio amministrato.
Dopo aver sottolineato come la campagna elettorale 2019 della coalizione che ha sostenuto l’elezione di Nasciuti a sindaco sia stata improntata sulla condivisione, la Rivi ha ricordato poi la capillare presenza dei Circoli, punto di riferimento per tanti cittadini, sul territorio scandianese frazioni comprese, e l’organizzazione degli incontri dal titolo “Di la Tua” attraverso i quali l’Amministrazione raccoglie istanze e proposte che arrivano dalla cittadinanza, senza esclusioni.
“Entrando maggiormente nel contenuto della mozione – ha poi aggiunto la consigliera comunale – abbiamo alcune perplessità sulle richieste dei colleghi del M5S. Riteniamo che l’istituzione della figura dei Consiglieri di Frazione rischi di delegittimare quella dei Consiglieri Comunali, che in quanto eletti sono già i rappresentanti diretti dei cittadini, oltre a comportare un rilevante appesantimento per la macchina amministrativa comunale. Ci sarebbero infatti aspetti organizzativi e gestionali importanti da mettere in campo, ed il rischio sarebbe quello di aggiungere strutture che andrebbero a sovrapporsi ad altre già esistenti”.
Messi in luce poi gli “aggravi di costi indiretti, pur in assenza di emolumenti per i consiglieri” e la “forte perplessità per la richiesta di equiparare il ruolo di Consigliere di Frazione a quello di Consigliere Comunale”, come da mozione presentata, ma anche la “disponibilità ad osservare altri territori, pur diversi dal nostro, che istituiranno queste figure”.
Forte apertura alla ricerca di un percorso condiviso, che possa “magari prendere spunto da altre esperienze e non necessariamente da una formula macchinosa e superata come quella del Consiglio di Frazione” è arrivata, nel corso della discussione, anche dal sindaco Matteo Nasciuti.
Sindaco a cui ha fatto eco anche il capogruppo PD Luca Monti che ha sottolineato “l’impossibilità di votare la mozione per come era stata posta ma disponibilità massima a discutere di nuove forme di partecipazione in commissione”.
E’ intervenuto poi anche il consigliere comunale della lista civica “Frazioni in Comune” che si è detto “molto interessato alla questione”. “Noi – ha precisato Marcello Gallingani – abbiamo già una proposta in questo senso e saremo felici di condividerla con tutti, opposizioni comprese, all’interno della commissione consigliare preposta”.
Luca M.

