Il 15 maggio si svolgerà a Reggio Emilia, presso l’Hotel Posta, un importante convegno scientifico dal titolo “Sclerosi Multipla, una presa in carico integrata ospedale-territorio”. Il convegno sviscererà il punti principali di un modello assistenziale che ha fatto scuola nella nostra regione.
Si tratta di un modello assistenziale orientato all’integrazione socio sanitaria ed alla continuità delle cure, prevedendo il disegno di appositi percorsi e la presa in carico costante nel tempo da parte di un team caratterizzato da competenze sociali e sanitarie, nonché il monitoraggio mediante adeguati strumenti di valutazione e di appropriatezza (fonte: Verso un percorso di presa in carico integrata della SM Linee guida per la redazione di PDTA per le persone con sclerosi multipla” AISM).

Per essere tale, il modello deve basarsi sui seguenti principi ed obiettivi:
Centralità della persona: coinvolgimento attivo della persona nei percorsi e nelle scelte che riguardano la propria vita – nel pieno rispetto della sua autodeterminazione – promuovendo momenti di confronto e scambio di informazioni. La persona, dunque,non è solo oggetto del sistema di prestazioni e risposte ma anche soggetto che collabora, partecipa, sceglie il processo, anche laddove la gravità della compromissione del quadro clinico fosse di notevole entità;
Integrazione: coordinamento tra interventi di natura sanitaria e sociale nonché tra professionisti e strutture presenti a vari livelli, per far fronte ai bisogni di salute molteplici e complessi, sulla base di progetti assistenziali personalizzati;
Uniformità: intesa come utilizzo di prassi, strumenti e linguaggi condivisi ed omogenei: una ricomposizione di processi, interventi e soggetti in un modello in grado di accrescere il valore individuale e della singola azione assicurando coerenza tra le
diverse fasi e passaggi;
Unitarietà: intesa come valutazione unitaria e garanzia di un punto unico di riferimento territoriale capace di far fronte e attivare la molteplicità di
interventi/prestazioni;
Gestione patologia complessa ad andamento evolutivo: capacità di gestione di tutti gli aspetti clinici e sociali di una malattia cronica come la SM che ha un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, andando a costruire percorsi fortemente personalizzati ed in grado di evolvere di pari passo con il modificarsi dei bisogni e delle aspettative dei soggetti;
Appropriatezza, efficacia ed efficienza: intesa come ricerca dell’efficienza nella risposta assistenziale e di cura nel modo più adeguato rispetto ai bisogni espressi e condivisi in un quadro di sostenibilità e di allocazione di responsabilità in modo coerente e congruente con le competenze esistenti nel sistema;
Interdisciplinarità: intesa non come sommatoria di professionisti diversi, ma vera e propria azione comune di intervento terapeutico. Essa presuppone una buona conoscenza delle competenze di ogni figura professionale che tenga conto dei diversi aspetti sanitari e dell’impatto sociale della malattia e che si basi su un buono scambio di informazioni, su una condivisione di obiettivi e su un processo decisionale comune;
Flessibilità: capacità di adattare e modificare i percorsi in riferimento ai bisogni e alle diverse fasi di vita della persona;
Monitoraggio: sviluppo di indicatori di processo e di risultato che permettano di verificare costantemente l’effettiva applicazione di tutte le fasi di presa in carico, in chiave di effettivo soddisfacimento del bisogno espresso/rilevato;
Diritto di cura: garanzia della tutela del diritto alla salute inteso come equità ed effettività nell’accesso alle prestazioni e servizi nell’ambito di un percorso integrato e condiviso di cura.
nsr

