“A distanza di pochi giorni dallo sciopero proclamato da una O. S. autonoma, sta girando in SETA, bacino di Reggio Emilia, il volantino di un’altra O. S., cosiddetta di base, che invita allo sciopero contro il doppio regime salariale e normativo a cui devono sottostare le lavoratrici e i lavoratori e per l’armonizzazione dei contratti.
Anzitutto precisiamo che entrambe le OO. SS. proclamatrici degli scioperi sono firmatarie dell’accordo nazionale del 10 gennaio 2014, che sopprime la democrazia nei luoghi di lavoro, impone intese peggiorative a tutte le lavoratrici e i lavoratori e tende a sopprimere il diritto di sciopero. D’altra parte, nel contesto locale, se in SETA vi sono discriminazioni normative e di trattamento economico fra vecchi e neoassunti è perché il 14 giugno 2016 è stato sottoscritto un accordo in tal senso dall’azienda e dai soliti sindacati “complici e filoaziendali” (CGIL, CISL, UIL, UGL, FAISA). Grazie a quell’accordo i bilanci di SETA hanno potuto sorridere scaricando sulla pelle dei neoassunti tutte le nuove condizioni al ribasso, dall’aumento dell’orario di lavoro (3 ore a settimana in più non retribuite) fino ai tagli di salario (circa tre mensilità all’anno). In sintesi, la politica di azienda e OO. SS. complici è stata: “lavorare di più per essere pagati di meno!”.

Inoltre, per i neoassunti, sempre a causa dell’accordo del 14 giugno 2016, i turni invernali 2018/2019 hanno definito nastri che sono arrivati fino a quasi 15 ore, compromettendo di fatto la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché la loro vita privata e l’organizzazione familiare.
Per di più, SETA non ha rispettato neanche la turnazione per vecchi assunti secondo quanto previsto dal vecchio accordo in vigore per tale categoria di dipendenti. Ciò è avvenuto con l’avallo delle stesse OO.SS. “complici e filoaziendali”, che si sono ben guardate dal denunciare una tale malefatta. Come SGB abbiamo sempre rivendicato e continuiamo a rivendicare un’unica piattaforma contrattuale aziendale che preveda parità normativa, medesime regole di turnazione e uguale trattamento economico sia per i vecchi che per i neoassunti.
Reclamiamo, inoltre, aumenti salariali veri e, soprattutto, il consolidamento in busta paga di talune voci accessorie, quali, ad esempio, il premio di risultato. Esigiamo il rispetto della sicurezza e la tutela della salute di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Invitiamo tutte/i le/i dipendenti di SETA ad alzare la testa scegliendo di stare dalla loro parte insieme a un vero sindacato di base per mettere fine alle angherie e alle discriminazioni in SETA”.
SGB Reggio Emilia (Sindacato Generale di Base)

