Scandiano, la fontana di Palazzina Lodesani ritorna nella sede storica

Memoria e futuro si abbracciano nel cortile di Palazzina Lodesani. Questa mattina è stata presentata alla città la rinnovata area verde della storica struttura Liberty. Nel cortile ha ritrovato la sua collocazione la storica fontana realizzata nel 1948 dall’artista Francesco Lodesani (1881-1953) e, a pochi passi, i nuovi giochi dell’area bambini: un dondolo, uno scivolo e un’altalena. Il simbolico taglio del nastro è stato affidato ai parenti di Lodesani, presenti numerosi alla cerimonia che ha ricordato la vita e il lavoro del proprio congiunto.

“Abbiamo realizzato un intervento da 55mila euro – dichiara Enrico Baschieri, assessore all’eccellenza e valorizzazione ambientale e delle infrastrutture – che ha un obiettivo principale: rendere palazzina Lodesani un luogo vivo. Sia nei suoi spazi interni, già abitati da servizi di vario tipo, ma anche nei suoi spazi esterni. Ci immaginiamo che i bambini che usino questo spazio si possano interrogare, come hanno fatto tanti di noi, sul perché ci sia una fontana con un’oca grassa appoggiata a un vaso colmo di tazze”. Sono intervenuti anche Luigi Zambelli e Giulia Claser, autori di un libro sul percorso biografico e artistico di Francesco Lodesani.

La fontana era presente nel cortile dell’edificio di via Fogliani fino alla notte di Halloween del 2020, quando era stata distrutta e sradicata. Nel 2025 dal Comune il via libera all’intervento.

Secondo alcune interpretazioni la fontana realizzata Lodesani costituirebbe una satira pungente del proprio tempo: l’oca rappresenta lo Stato che si nutre sulle spalle dei cittadini, e le “tazze” giocano sull’assonanza dialettale con le “tasse”. Un’invenzione amara e insieme divertita, nata nel difficile dopoguerra, in cui la miseria e la fame si mescolavano all’ironia popolare e all’intelligenza dell’artista.