Sant’Ilario, ai domiciliari per furto, incontra pregiudicati e minaccia i militari: portato in carcere 46enne

Dal dicembre dello scorso un 46enne residente a Carlerno di Sant’Ilario beneficiava degli arresti domiciliari per furto. Sebbene gli fosse stato prescritto il divieto di comunicare con terze persone limitandosi a quelle conviventi, ospitava in casa e si incontrava con pregiudicati.
Ad accertarlo i carabinieri della stazione di Sant’ilario d’Enza nel corso dei controlli. La Procura reggiana, concorda con gli esiti dei controlli dei carabinieri di Sant’ilario d’Enza ha quindi richiesto ed ottenuto dal GIP del tribunale di Reggio Emilia l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari con quella di custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento ieri è stato eseguito dai carabinieri di Sant’ilario d’Enza che hanno condotto in carcere il 46enne Giulio Husovic.
L’uomo era agli arresti domiciliari perchè il 7 novembre del 2019 dopo essersi introdotto in un’area deposito di un’azienda di Canossa aveva rubato merce (in particolare materiale ferroso) per un valore di 20.000 euro, portandola via con un furgone intestato a un’altra ignara persona.
Inoltre il 15 agosto del 2020, utilizzando un altro furgone, si era impossessato di 700 kg di rame, prelevati da un magazzino di un’altra azienda di Canossa, dove era entrato praticando un foro nella parete laterale di un capannone confinante. Il bottino aveva un valore di alcune migliaia di euro. 

I carabinieri erano riusciti a stabilire la medesima paternità dei due furti, ovvero quella del 46enne che era stato arrestato finendo ai domiciliari. Nonostante appunto il divieto di comunicare con terzi nel corso di ripetuti controlli operati dai carabinieri è stato però colto in diverse circostanze in compagnia di terze persone, tutte con precedenti penali e di polizia anche per delitti contro il patrimonio.
Inoltre il 22 gennaio è addirittura uscito dall’abitazione per intimorire i carabinieri che stavano procedendo a controllare il figlio. Condotte segnalate alla Procura e condivise hanno visto l’emissione del provvedimento di aggravamento che ha visto ieri condurre in carcere il 46enne.

nsr