Il fatto: un 31enne magrebino che stava scontando una pena presso il carcere reggiano della Pulce ha dato fuoco alla propria cella e successivamente si è scagliato contro gli agenti inneggiando all’Isis. L’intera sezione del carcere invasa dal fumo è stata sgomberata e i 50 detenuti presenti sono stati trasferiti in un’altra area al sicuro.
La vicenda ha scatenato le ire di Salvini che ha scritto su Facebook: “A Reggio Emilia un tunisino pluripregiudicato picchia un detenuto, provoca un incendio in carcere e minaccia con una lametta gli agenti, inneggiando all’Isis! Sentirò anche il ministro della Giustizia e lavorerò affinché questo delinquente, anziché essere mantenuto in carcere degli italiani, sconti la sua pena in Tunisia. Volere è potere”.
La proposta del leader del Carroccio di “spedire” chi commette certi fatti nel paese d’origine sta sta infiammando il web fra sostenitori e contrari: “Finalmente certa f….. se ne torna a casa loro”, scrive Gianni sul tenore di altri commentatori, “Quel magrebino va certamente punito -scrive Sara- ma non credo sia la soluzione migliore quella di mandarlo in Tunisia dove magari potrebbe radicare ulteriormente le sue idee con tutti i rischi del caso, mentre in Italia sarebbe meglio influenzabile dalla cultura italiana”.
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