Un uomo di 50 anni stava facendo al consueta passeggiata con il proprio cane nel parco Nilde Iotti quando, ad un certo punto, l’animale è caduto nel laghetto fangoso.
Il padrone di Grisù non ha esitato a tuffarsi nel lago, dove l’acqua era alta circa un metro e mezzo. per salvarlo, rischiando però a sua volta di annegare.
Infatti la melma stagnosa del laghetto “trascinava” l’uomo sul fondale impedendogli di risalire. Le grida dell’uomo hanno fatto attivare i passanti che si sono prodigati immediatamente per aiutare l’uomo facendo arrivare i soccorsi e, attraverso un bastone al quale l’uomo di è aggrappato, permettendogli di uscire dalla trappola stagnosa.
Da un lato il gesto d’amore istintivo dell’uomo per salvare il cane è ammirevole, ma non bisogna mai dimenticare che, presi dall’amore per i propri animali talvolta si rischia la vita. Una vita umana spezzata improvvisamente lasciando nello sconforto e nel dolore per sempre amici e famigliari.
nsr
(Foto d’archivio)

