Rotary Club Terra di Matilde: Cristina Carbognani eletta Presidente

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Cristina Carbognani e Reza Ghadirpour
Si è tenuto nei giorni scorsi presso il Castello di Bianello di Quattro Castella (RE) il passaggio di consegne alla presidenza del Rotary Club Terra di Matilde, dal 1° luglio infatti è l’imprenditrice Cristina Carbognani a presiedere il Club, che ha raccolto il testimone dal neurochirurgo Reza Ghadirpour.
 
Carbognani ha elogiato la gestione che l’ha preceduta e ha aggiunto: “Quest’anno, per la prima volta dopo 117 anni di storia il Rotary International avrà una Presidente donna, Jennifer E. Jones del Canada, che esorta tutti i soci a sognare in grande e a fare leva sulle loro connessioni e sulla potenzialità del Rotary per trasformare quei sogni in realtà. Quindi, seguendo le direttive internazionali e distrettuali, con l’aiuto di tutti gli organi direttivi del Club mi impegno a dare continuità agli eventi tradizionali, a recuperare le relazioni istituzionali e sociali, fortemente compromesse dalla pandemia e a collaborare con gli enti, le istituzioni e le associazioni del territorio per affrontare, insieme, le sfide sempre più pressanti”.
 
“In questo anno rotariano affronteremo temi come “Appennino sicuro”, lavorando in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia-Romagna – Stazione Monte Cusna, continueremo ad aiutare le Case della Carità della montagna e ci daremo da fare su temi come la prevenzione e promozione della salute nelle scuole superiori.
Avremo poi una serie di eventi dedicati alla valorizzazione della montagna, alla sostenibilità ambientale e alla cultura d’impresa“.
 
Il Rotary Club Terra di Matilde nasce nella primavera del 2007 riunendo soci che vivono o svolgono la propria attività professionale prevalentemente nella zona sud-ovest della Provincia di Reggio Emilia. Attualmente conta 35 soci.
 
Sono molteplici le attività svolte dalla compagine associativa ed oltre a numerosi progetti internazionali a sostegno di popolazioni particolarmente bisognose, hanno riguardato, tra l’altro, temi di formazione giovanile e volontariato, sicurezza stradale, cultura e gastronomia, salute, coinvolgendo la cittadinanza, evidenziando una vocazione verso alcune delle problematiche sociali più comuni ed emergenti, che interessano il territorio dell’appennino reggiano.