Un uomo è stato aggredito picchiato e rapinato del borsello da due malviventi l’altro invece, il giorno prima, è stato rapinato del portafoglio sotto minaccia di una pistola.
Due gravi episodi delittuosi, consumatisi nel giro di due giorni, che potevano diventare una costante se non vi fosse stata la brillante attività investigativa dei carabinieri di Reggiolo che, dopo il secondo episodio, sono riusciti a identificare i due malviventi ponendo fine alla scia di terrore che si stava tracciando nei pressi della stazione ferroviaria del comune di Rolo, nella bassa reggiana.
I responsabili sono infatti stati identificati dai carabinieri di Reggiolo in due cittadini pakistani di 30 e 23 anni, residenti a Rolo, che ora sono stati denunciati alla Procura reggiana con l’accusa di concorso in rapina aggravata.
Le indagini hanno trovato la svolta a seguito del secondo colpo consumato la sera del 9 giugno ai danni di un pakistano 29enne abitante a Modena. Quest’ultimo che si trovava nella stazione Ferroviaria di Rolo, veniva avvicinato dai due connazionali che dopo averlo picchiato (per lui prognosi di 10 giorni per vari traumi) gli rubavano il borsello contenente documenti personali e alcune decine di euro in contanti per poi dileguarsi. L’immediato allarme dato dalla stessa vittima al 112 consentiva ai carabinieri di Reggiolo di rintracciare, durante le ricerche, i responsabili della rapina fermati in paese e trovati con la refurtiva che recuperata veniva restituita al derubato.
Nel corso delle indagini i carabinieri accertavano che la rapina in questione non era appunto l’unica: il giorno precedente lo stesso 30enne armato di una pistola avvicinava, sempre presso la stazione ferroviaria di Rolo, un cittadino indiano 37enne, rapinandolo sotto minaccia dell’arma, del danaro posseduto (circa 100 euro) e del cellulare. Anche in questo caso i carabinieri reggiolesi acquisivano importanti elementi di responsabilità a carico del 30enne che durante la perquisizione domiciliare eseguita presso la sua abitazione veniva trovato in possesso della pistola usata per la rapina, rivelatasi essere una scacciacani priva di tappo rosso. I due sono stati quindi denunciati per concorso in rapina aggravata mentre il solo 30enne anche per la rapina a mano armata del giorno precedente.
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