Un 59enne cittadino ceco domiciliato in un comune dell’Appennino reggiano, ieri mattina è stato arrestato dai Carabinieri che hanno dato esecuzione a tre mandati di arresto europeo emesso nei suoi confronti dalle autorità giudiziarie della Repubblica Ceca essendo in quello Stato ricercato a seguito di tre condanne a complessivi 7 anni circa di carcere per una serie di truffe compiute tra gli anni 2000 e 2008 nella Repubblica Ceca.
Dalla giornata di ieri quindi il cittadino ceco domiciliato a Casina e ricercato in ambito europeo dalle autorità ceche, si trova ristretto presso in carcere di Reggio Emilia in attesa di essere consegnato alle Autorità di Polizia della Repubblica Ceca dove deve scontare le pene inflittegli per una serie di truffe.
Secondo la documentazione in possesso ai Carabinieri, il ricercato tra gli anni 200 e 2008, quando viveva nella Repubblica Ceca, avrebbe compito una serie di truffe per le quali è stato riconosciuto colpevole e condannato in quello stato (in un caso risalente al 2008 apponendo la firma falsa del legale rappresentante di una concessionaria aveva venduto un veicolo trattenendo il corrispettivo ai danni dell’azienda, in altro caso tra gli anni 2002 e 2003 dopo aver preso in leasing una costosa Audi A6 ha pagato solo le prime due rate per poi, senza saldare il dovuto, ha trattenuto l’auto; mentre nel terzo caso, risalente alla primavera del 2000, ha ottenuto contanti da clienti per vendite fantasma di camion, veicoli e attrezzature per camion senza mai consegnare quanto venduto).
Per quei fatti è stato condannato dalle rispettive autorità giudiziarie della Repubblica Ceca senza scontare interamente le relative condanne in quanto resosi nel frattempo irreperibile. Da qui l’emissione dei tre provvedimenti di mandato di arresto europeo che è stato quindi eseguito dai Carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti che nella tardo pomeriggio di ieri durante l’attività di controllo del territorio hanno controllato a Casina l’uomo fermato alla guida della sua auto operando l’arresto a seguito delle risultanze emerse nel corso dei controlli che, appunto, facevano emergere che l’uomo era destinatario di ben tre mandati di arresto europeo.


