Apprendiamo dalla stampa che oggi giovedì 7 febbraio Marco Minniti, ex titolare del Ministero degli Interni ed oggi deputato, sarà a Reggio a presentare il suo libro “Sicurezza e libertà” ai chiostri della Ghiara: l’incontro sarà moderato dal direttore della Gazzetta, Scansani, alla presenza del sindaco Vecchi e dal segretario locale PD, Costa.
La memoria in politica è labile si sa, quando di mezzo passano decenni e generazioni.
Ma qui si tratta solo di pochi mesi.
Diciamo questo perché vorremmo far presente al sindaco Vecchi e al segretario Costa che manifestare contro il fascismo, il razzismo e le attuali politiche in materia di immigrazione volute da Matteo Salvini, non ha senso se poi si torna al fianco di un politico come Minniti.
Basterebbe ricordare le dichiarazioni rilasciate da Salvini all’indomani del suo ingresso al Viminale, riportate dalla stampa nazionale il 4 giugno 2018, che citiamo testualmente: “Minniti ha fatto un buon lavoro, non lo smonteremo, sarebbe sciocco non riconoscere se è stato fatto qualcosa di utile e intelligente anche se indossava una diversa maglietta”.
La ‘cosa utile’ a cui si riferiva Salvini era, per la precisione, la stretta sull’immigrazione in materia di asilo e di chiusura della frontiera marittima, attraverso la criminalizzazione delle ONG e il massiccio finanziamento ed armamento delle milizie libiche in cambio del blocco delle partenze. Oggi il frutto dell’impostazione di Minniti, ovvero il pugno di ferro su immigrazione e le politiche ‘law&order’ culminate con la dotazione di pistole taser alle questure di 12 città italiane – tra cui Reggio Emilia! – è sotto l’occhio di tutti.
Non sarà sfuggita a nessuno la testimonianza di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ospite da Fazio qualche giorno fa, nel testimoniare gli effetti delle torture sulle donne migranti in Libia.
Come non sarà sfuggita a nessuno la triste vicenda della nave Diciotti e dalla Sea Watch e il numero di morti affogati nel mare tra Italia, Libia e Malta, da gennaio ad oggi.
Ebbene quei morti e quelle torture, nascono proprio con il governo Gentiloni ed il suo ministro Minniti. Speravamo che alla luce del risultato elettorale del 4 marzo, anche il sindaco Vecchi capisse che una Sinistra che adotta politiche di estrema Destra non raccoglie nè voti nè attestati di stima.
La parodia di Crozza, quando imitando Minniti dice “Non si può lasciare il fascismo ai fascisti”, la dice lunga sulla miseria culturale che risiede nella cosiddetta ‘politica securitaria’ di Sinistra.
Sabato eravamo anche noi in piazza Prampolini nella bellissima manifestazione “l’Italia che resiste”, insieme a tante realtà sociali e politiche cittadine che da tempo si sono schierate contro Salvini. Insieme a noi c’era anche il sindaco Vecchi ed il suo partito.
Sapere che oggi Vecchi ed il segretario Costa affiancheranno Minniti alla presentazione del suo libro, ci fa male e ci fa arrabbiare.
Questa non è onestà intellettuale, è opportunismo politico che distrugge la Sinistra.
L’antifascismo e la resistenza alla deriva fascista rappresentata dalle politiche di Salvini sono un’ altra cosa.
Se una riscossa contro le politiche odierne del governo gialloverde verrà, sarà laddove con coraggio si disobbedisce alle leggi disumane e avvilenti che ogni giorno allontanano questo Paese dagli ideali di un mondo inclusivo e democratico, che una vera Sinistra antifascista dovrebbe avere.
Noi quel mondo ce lo abbiamo in testa e lo vogliamo costruire in primo luogo nella nostra città, avendo ben chiaro che per ottenerlo bisogna schierarsi con determinazione dalla parte della vita, al fianco dei più vulnerabili, dei migranti e di tutti quelle persone vittime di ingiustizie e soprusi.
Alex Isabelle, Reggio Emilia in Comune

