Reggio Emilia in Comune (REC): “European mobility week e mobilità (in)sostenibile reggiana”

Giustizia sociale ed ambientale sono valori costitutivi di Reggio Emilia in Comune, ne hanno definito l’identità fin dalla nascita come movimento municipalista.

Per questo seguiamo tutte le tematiche con risvolti ambientali in città, cercando di portare un contributo anche fattivo e mettendoci talvolta a portata di dialogo, con un’amministrazione di cui non condividiamo scelte e/o modalità nella progettazione urbana, alla quale però cerchiamo di dare suggerimenti per migliorare le politiche ambientali della città.

Questo per mettere sempre al primo posto il Bene Comune.

Oggi si inaugura la ventesima edizione della #European Mobility Week, la Settimana Europea della Mobilità sostenibile, tema su cui tanto si discute ma sul quale ancora non si agisce concretamente.

A Reggio Emilia ci piace festeggiarla assieme ad un altro compleanno, il primo dalla sospensione del servizio #bicittà di via Cecati, che chiudeva i battenti per lavori di ”riammodernamento” ed ampliamento proprio nel settembre 2020.

Per i pochi reggiani che non ne conoscevano l’esistenza il servizio #bicittà, posto in una delle zone di interscambio modale più importanti per il centro cittadino, ha permesso per anni il noleggio, il deposito e le piccole riparazioni di biciclette, assolvendo contemporaneamente un servizio di avviamento al lavoro di persone svantaggiate e quello, sempre più importante nella desertificazione sociale urbana, di presidio quotidiano del territorio.

Tutt’altro che ritenuto inutile il servizio #bicittà è stato ufficialmente chiuso nel settembre 2020 per consentirne l’ampliamento ed un nuovo bando che ne consentisse la gestione ad enti del terzo settore, tutto ciò senza che negli ultimi 12 mesi nè l’assessore con delega ai lavori pubblici, Tria, né l’assessora con delega alla mobilità sostenibile, Bonvicini, prendessero alcuna posizione in merito, o chiarissero il futuro di tale progetto.
Tutto è passato e rimasto sotto silenzio e apparente oblio.

Attualmente il dibattito cittadino sui temi della mobilità ecologica e sostenibile è tutto schiacciato sulla non meglio precisata regolamentazione dei monopattini elettrici, con l’entrata in funzione del nuovo servizio di sharing promosso dall’amministrazione comunale.

Una ciliegina sulla torta della mobilità cittadina, quella del monopattino, senza però la torta, che dovrebbe essere rappresentata da una viabilità più efficiente e sicura per pedoni, biciclette e monopattini stessi. Invece si è andato ad aggiungere disagio a disagio, rendendo per alcuni, negativo e ostile, quello che invece avrebbe potuto essere uno strumento finalizzato al miglioramento del traffico in città.

Tema sicuramente stringente e del quale, con la seduta di lunedì scorso, anche le opposizioni in consiglio comunale dimostrano di non avere le necessarie competenze tecniche per affrontarlo in modo costruttivo, lasciando spazio al lassismo della giunta che, schierandosi dietro la foglia di fico di un tavolo permanente attivo con le aziende che hanno finora attivato il servizio, bypassa consapevolmente la necessità sempre più impellente dell’apertura di una consulta della mobilità sostenibile cittadina, all’interno della quale trovino spazio tutti gli stakeholder interessati alle forme di mobilità urbana alternative all’auto privata.

Questa è l’unica modalità, a nostro avviso, perché le varie forme di mobilità sostenibile trovino le giuste sinergie per andare avanti in modo complementare e non in contrasto tra loro, in una guerra tra poveri in cui a vincere saranno ancora una volta traffico e inquinamento.

REC – Reggio Emilia in Comune