Reggio Emilia, il dolore invisibile del lutto perinatale: un film e un incontro per rompere il silenzio

Il lutto perinatale, un dolore non riconosciuto, un tema su cui ancora esistono pudori e difficoltà comunicative forti: di questo argomento tratterà l’appuntamento in programma giovedì 22 ottobre a Reggio Emilia, con la presentazione del “Film Invisibile”, alle 17.30 presso la sede della Camera di Commercio di Reggio Emilia in piazza della Vittoria.

L’incontro, che si inserisce negli eventi dedicati alla giornata mondiale del Lutto Perinatale, sarà moderato dal Dottor Denis Saccani, direttore scientifico A.V.D. Associazione Volontari Assistenza Domiciliare.

Dopo i saluti istituzionali, alle 17.45 arriveranno i primi interventi sull’ accompagnamento ostetrico della coppia, curati dalle Dottoresse Alice Ferretti, ginecologa dell’ Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Elena Sola, ostetrica, e Linda Lamberti, ostetrica del Consultorio Salute Donna dell’Ausl di Reggio Emilia.

Alle 18.15 si proseguirà con la riflessione “Come vivere senza?” con la Dottoressa Erika Zerbini, presidente di AILPE – Associazione Italiana Lutto Perinatale.

Alle 18.35 toccherà alla proiezione del cortometraggio “Il Film Invisibile”, seguita dal dialogo con il regista Andrea Baglio. Il lavoro, realizzato in memoria del piccolo Gabriel, si muove tra arte, memoria e trasformazione e – attraverso la domanda: “Un film può continuare ad esistere anche quando nessuno può vederlo?” – cerca una chiave narrativa delicata per riflettere sull’invisibilità di cui spesso soffrono queste storie e sulla persistenza del legame oltre la presenza fisica.

Si chiuderà alle 19.15 con il dibattito con il pubblico prima dei saluti e di un rinfresco in compagnia.

La partecipazione è gratuita e aperta a ogni interessato, a famiglie, operatori sociosanitari e a tutta la cittadinanza. Per informazioni e prenotazioni scrivere a avd-re@libero.it.

L’appuntamento è promosso da AVD, Associazione Volontari Assistenza Domiciliare, in collaborazione con il Distretto di Reggio Emilia, il Dipartimento Materno Infantile e con il Servizio Salute Donna dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e con il sostegno del Comune di Reggio Emilia, Camera di Commercio dell ’Emilia e AILPe – Associazione Italiana Lutto Perinatale.

La giornata nasce da un’osservazione emersa in diverse occasioni nel pluridecennale e preziosissimo lavoro di sostegno alle persone portato avanti nella provincia reggiana da AVD. Nei vari gruppi di auto mutuo aiuto, così come nelle altre occasioni di confronto, il lutto perinatale non veniva quasi mai citato, per poi emergere in corso d’opera, magari come causa scatenante di successive problematiche, come lutto antico che ha inciso sui successivi percorsi di vita personali e famigliari. Un tema che culturalmente non è mai stato riconosciuto, per la persistenza di pudori e perché l’assenza del contatto visivo e fisico rende difficili percepire la perdita come quelle degli altri cari.

Come possiamo, come comunità, accompagnare questo cammino? Agevolare il percorso di chi attraversa una perdita perinatale non richiede gesti straordinari o soluzioni precostituite, ma un cambio di postura. Spesso il desiderio di alleggerire la sofferenza porta a minimizzare o a concentrarsi sul futuro finendo per negare il presente.

Esserci, tollerare il silenzio e accogliere le emozioni così come si manifestano è il primo atto di cura. Dare un nome a quel figlio, validare il ruolo genitoriale di chi resta e non trattare la gravidanza interrotta come una parentesi da dimenticare permette di attraversare il lutto e di trovare per quel figlio una collocazione nella narrazione della storia familiare.

Il percorso nel lutto comincia nei reparti ospedalieri, ma prosegue nella vita quotidiana. Quando i professionisti della cura, le associazioni e i cittadini condividono un linguaggio comune, la comunità intera diventa un tessuto accogliente in grado di sostenere le famiglie nel loro faticoso percorso di ristrutturazione.