Reggio Audace F.C. ripescata in Serie C. Esulta Quintavalli: “Premiata anche la nostra forza di non mollare mai”

Nel Consiglio Federale svolto a Roma nella mattinata di oggi sono state ratificate le società ripescate e riammesse ai campionati di Serie B e Serie C per la stagione sportiva 2019/2020. Come da informazione ricevuta da Lega Pro in via informale, Reggio Audace F.C. è orgogliosa di comunicare il ritorno nel calcio professionistico e la partecipazione al prossimo campionato di Serie C. La presentazione dei calendari si terrà presso il Salone d’Onore del CONI a Roma giovedì 25 luglio alle ore 18:30.

LE PAROLE DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO MAURO CARRETTI

«Il ripescaggio in Serie C è il giusto premio per tutti gli sforzi fatti da quando siamo partiti con quest’avventura dodici mesi fa – dice Mauro Carretti – Raggiunta fuori dal campo, non come risultato sportivo, quella di oggi è una vittoria importante perché torna a proiettare la squadra di calcio di Reggio Emilia tra i professionisti. È una notizia che apprendiamo con grande soddisfazione e che farà felici tutti i tifosi: vogliamo vederli reagire in modo coinvolgente per vivere insieme quello che si prospetta un anno fortemente entusiasmante in Serie C».

LE PAROLE DEL PRESIDENTE LUCA QUINTAVALLI

«Avevamo già la categoria fregiata nell’anima, ma raggiungerla concretamente fa un altro effetto: quello di vedersi riconosciuto da tutti il lavoro fatto con serietà, umiltà ed ammirazione del passato. Cento anni di tradizione calcistica granata che si racchiudono in questo risultato – dice Luca Quintavalli – Nessuno più di noi e più della città di Reggio Emilia ambiva a questa vittoria, dopo un anno passato a ricostruire presente e futuro lottando a denti stretti. Abbiamo avuto la forza di non mollare mai, di crederci e di arrivare a buttare il cuore oltre a tutti gli ostacoli: eccoci. Siamo figli della nostra storia e delle nostre ambizioni. Ora godiamoci per qualche minuto questo risultato, tutti insieme, pronti a dimostrare ancora una volta che non sono i fallimenti a placare la voglia di rinascita».

Andrea M.