“Reggiani di merda, qui comandiamo noi!”, Il Movimento Nazionale: “Non si può più indossare tranquillamente tricolori o simboli reggiani”

Dopo il termine della partita Reggiana-Pistoiese di sabato 22 Gennaio, le già ben note babygang che da tempo infestano il centro storico e i centri commerciali reggiani hanno provocato e innescato una rissa in cui sono rimasti coinvolti diversi tifosi e cittadini reggiani.
Queste “babygang”, composte principalmente da ragazzini extracomunitari minorenni, sono da diverso tempo tristemente protagonisti di rapine, furti e aggressioni in tutto il territorio reggiano.

Basta una rapida occhiata alla cronaca locale passata per capire l’entità del problema Una sciarpa, un tricolore o un qualunque capo d’abbigliamento riconducibile alla città di Reggio o all’Italia stessa basta per essere probabili vittime di rapine e violenze.

Dopo l’ennesima serie di provocazioni, minacce, illazioni del calibro “reggiani di merda, qui comandiamo noi” queste bande di sbandati hanno ricevuto una risposta che si è trasformata presto in una rissa, di fronte ad una forza pubblica praticamente inesistente e impotente, clamorosamente inerme e impreparata.

A Reggio Emilia da anni perdura un grave problema di ordine pubblico con un’amministrazione comunale totalmente cieca che è venuta a conoscenza -stranamente- della problematica solo dopo l’ultima escalation degenerata poi in rissa.
Durante la suddetta rissa, sono spuntati addirittura 2 coltelli, uno in particolare, lungo almeno 20 cm veniva brandito da un ragazzino extracomunitario già ben noto in quanto autore dei roghi presso la scuola Dalla Chiesa col chiaro intento di aggredire i tifosi reggiani, mentre solo poche settimane fa il sindaco Luca Vecchi invitava la cittadinanza a non preoccuparsi riguardo tali gruppi criminali in quanto “inesistenti”.

I cittadini reggiani però sono stanchi, il piacevole pomeriggio del weekend passato al centro commerciale è oramai un vago ricordo e molti reggiani evitano alcune zone ed edifici per non incappare in queste bande criminali.
Di fronte a questa totale sordità da chi dovrebbe intervenire a monte di queste problematiche, impedendo la formazione di queste colonie di pusillanimi, forti e coraggiosi come leoni solo se in gruppo, i cittadini reggiani intendono riprendersi ciò che è la normalità: Poter uscire di casa e frequentare liberamente Reggio Emilia.

Da giorni sono anche visibili pubblicamente alcuni video di questi “coraggiosissimi” cowboy in versione nordafricana dove si vantano delle loro bravate scorrazzando per Reggio Emilia.

Il Movimento Nazionale continua e implementerà ulteriormente la propria presenza tramite l’operazione Quartieri Sicuri, semplici passeggiate di normali cittadini con l’unico fine di disincentivare con la sola presenza queste situazioni di degrado.

Movimento Nazionale Reggio Emilia, Reggio Emilia Identitaria