Ci sono voluti due anni, un crescente malumore cittadino, la nascita di diversi comitati di quartiere e una stagione di “mozioni popolari” per far capire all’Amministrazione che è necessario istituire processi partecipativi nei quartieri. E’ arrivata la proposta dell’assessore Lanfranco Defranco, tanto lodevole quanto vaga nel definire un’idea di “consulte territoriali”.
Questo è un tema che ci sta a cuore, era tra i punti programmatici della nostra campagna elettorale e vorremmo lanciare una proposta alla città cercando di evitare che questi strumenti partecipativi vengano trasformati dall’Amministrazione in realtà meramente consultive. Il passaggio politico, nei limiti della legge, per noi è rendere i quartieri spazi deliberativi.
Come? Ecco la nostra proposta (scritta con i cittadini).
Le modifiche apportate al T.U. delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, attraverso alcune leggi della Finanziaria (quella del 2007 del Governo Prodi, e quella del 2009 del Governo Berlusconi), hanno decretato la soppressione delle Circoscrizioni nelle città con popolazione compresa tra i 30.000 e i 250.000 abitanti, imponendo così alle amministrazioni una riflessione delle modalità di decentramento.
Reggio Emilia in Comune propone un decentramento spinto e sociale attraverso l’attivazione dei “Consigli di Territorio”, tenendo come punto di riferimento la Legge regionale sulla partecipazione: “Lo sviluppo della democrazia partecipativa è coerente con gli ideali fondativi della Repubblica, promuove una maggiore ed effettiva inclusione dei cittadini e delle loro organizzazioni nei processi decisionali di competenza delle istituzioni elettive, rafforza la democrazia.”
Elezioni e nomine
E’ il Consiglio comunale ad eleggere i consiglieri di ciascun Consiglio Territoriale; la composizione di tali Consigli viene determinata in base ai risultati elettorali conseguiti dalle varie liste nelle elezioni amministrative, con una ripartizione proporzionale dei seggi tra le diverse liste presenti o non presenti in Consiglio, e calcolata sui risultati da esse ottenute in ciascuna delle quattro zone. Possono ricoprire la carica di consigliere territoriale tutti i cittadini che hanno compiuto 16 anni e cittadini non italiani residenti a Reggio Emilia da almeno un anno.
Ad oggi, a causa del quadro normativo, è impossibile procedere con elezione diretta dei cittadini, una strada più larga e democratica ma illeggitima. Ogni proposta di elezione diretta comporterebbe di fatto la nascita di consigli meramente consultivi e non deliberativi. Quella sopra descritta è ad oggi l’unica procedura elettiva che l’Amministrazione può attuare.
Compiti e funzioni
– Esprimere pareri e fare proposte su temi quali l’urbanistica, il bilancio, gli atti di programmazione, i servizi comunali e i problemi del territorio in generale;
– proporre iniziative e interventi al Consiglio comunale per favorire l’aggregazione sociale e la partecipazione;
– richiedere una convocazione del Consiglio comunale, rivolgere interrogazioni al Sindaco,
– promuovere incontri con l’Amministrazione comunale sul territorio;
– chiedere agli assessori di riferimento di partecipare alle proprie sedute;
– collaborare con associazioni, enti, scuole alla programmazione di attività di interesse sociale, culturale e sportivo.
Per esprimere pareri e fare proposte che incidono in modo significativo sul quartiere il Consiglio Territoriale dovrà convocare almeno un’assemblea pubblica aperta a tutti i residenti
Le Zone
La copertura territoriale ricalca le precedenti circoscrizioni
1. Consiglio “Città Storica”, il centro città dentro il perimetro della circonvallazione più il quartiere del Gattaglio
2. Consiglio Territoriale Ovest (Bainsizza, Carrozzone, Ghiardello, Roncina, Foscato, Regina Pacis), più le frazioni di Cavazzoli e Roncocesi e le Ville di Codemondo, San Bartolomeo, Cadè, Cella, Cavazzoli, Roncocesi, Gaida e Pieve Modolena
3. Consiglio Territoriale Sud (Baragalla e Rosta Nuova), più le Ville di Rivalta, Coviolo, Canali, San Pellegrino e Fogliano
4. Consiglio Territoriale Nord Est (quartiere Reggiane), più frazioni e Ville di Bagno, Castellazzo, Gavasseto, Marmirolo, Masone, Ospizio, Roncadella, Sabbione, San Maurizio, Gavassa, Mancasale, Massenzatico, Pratofontana, San Prospero Strinati, Santa Croce e Sesso.
Le agorà di quartiere
I Consigli territoriali si svolgeranno nei Centri Sociali dei quartieri di riferimento.
Reggio Emilia in Comune, nel lanciare questa proposta alla città, si rende disponibile alla stesura di una mozione popolare al fine di riattivare, veramente, i processi partecipativi e deliberativi delle ex circoscrizioni.
REC (Reggio Emilia in Comune)

