Reggio Emilia ha reso onore a Giovanni Palatucci, ex Questore di Fiume “Giusto tra le Nazioni”, con una targa e la piantumazione di un albero

Questa settimana ricorre l’anniversario della morte di Giovanni Palatucci, ex Questore di Fiume, deceduto il 10 Febbraio del 1945 nel campo di concentramento nazista di Dachau, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni“.
La Questura di Reggio Emilia, con il sostegno del Comune di Reggio Emilia, ha onorato il Questore Palatucci con la piantumazione di un albero di “Liquidambar Styraciflua” e lo scoprimento di una targa alla presenza delle Autorità Civili e Militari e del Rabbino Beniamino Goldstein.

“E’ importante far conoscere ai cittadini di Reggio Emilia l’attività meritoria che Giovanni Palatucci ha compiuto nel 1943 a Fiume, dove ha ricoperto incarico di questore”, ha detto il Questore Giuseppe Ferrari.
La cerimonia è terminata con l’intervento del Rabbino Beniamino Goldstein (ndr, guarda il video in calce).

Giovanni Palatucci (Montella, 31 maggio 1909 – Dachau, 10 febbraio 1945) è stato un poliziotto italiano, vice commissario aggiunto di pubblica sicurezza e Medaglia d’oro al merito civile.
Inizialmente addetto all’ufficio stranieri dal 12 novembre 1937 e dal febbraio 1944 reggente della Questura di Fiume sino al 13 settembre 1944, quando fu arrestato dai tedeschi delle SS e internato il 22 ottobre successivo nel campo di concentramento di Dachau con il numero 117826, dove morì di stenti il 10 febbraio 1945, 78 giorni prima della liberazione del campo.
Nel 1952 lo zio vescovo Giuseppe Maria Palatucci raccontò che il nipote durante la sua permanenza a Fiume aveva salvato «numerosissimi israeliti». Da allora Giovanni Palatucci è salito agli onori sia in Israele (dove è Giusto tra le nazioni dal 1990), sia presso la Chiesa cattolica (per la quale è Servo di Dio dal 2004), sia presso la Repubblica Italiana (per la quale è Medaglia d’oro al merito civile dal 1995).