Punti nascite, Delmonte (Lega): “Il protocollo inviato da Bonaccini in campagna elettorale è aria fritta”

“Il Partito Democratico ha promesso mare e monti sui punti nascite durante la campagna elettorale delle Regionali e oggi veniamo a sapere che il protocollo che sarebbe stato inviato al Ministro Speranza non è pronto ed è nelle mani della Commissione Nascita Regionale, la stessa che ha sempre sostenuto la pericolosità di quei reparti in montagna”. Così il consigliere regionale rieletto, Gabriele Delmonte, in merito alla risposta ricevuta ad una sua richiesta di copia del “fantomatico” protocollo per la riapertura dei Punti Nascite in Appennino, annunciato da Bonaccini a pochi giorni dal voto elettorale.

“Dalle loro parole – continua il leghista – sembrava imminente una riapertura grazie a questo memorandum, denotando un chiaro gioco speculativo “chiudo e riapro”, senza tenere però presente che la salute in ballo è quella delle donne di montagna e dei futuri nascituri”.

“Ad una nostra richiesta – prosegue – la copia di questo protocollo non ci è stata fornita con la motivazione che “lo sviluppo di principi e contenuti dettagliati è attualmente in carico alla Regione con il coinvolgimento della Commissione Nascite Regionale e verrà opportunamente condiviso con l’insedianda Giunta” “Ai consiglieri regionali quindi non viene fornito nulla, in barba alle regole e principi di democrazia tanto conclamati.

A farne le spese sono, ad oggi, sempre i montanari che non vengono informati opportunamente sulla sorte dei loro servizi. Noi – conclude il consigliere reggiano – restiamo di guardia, perché le promesse sulla Montagna fatte dal Presidente Bonaccini non le dimentichiamo. La campagna elettorale è finita, ora si assuma le sue responsabilità”.

nsr