E’ stato presentato a Scandiano il volume “Il progetto di sicurezza partecipata a Scandiano: senso di comunità e Controllo di Vicinato. Linee guida, idee e indicazioni operative”. Il libro, a cura di Marco Capriglio, contiene la prefazione di Barbara Ferrari dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e i contributi di Robert Barbieri, coordinatore del Controllo di Vicinato a Scandiano e del sindaco Matteo Nasciuti, che guida l’amministrazione comunale dal 2019.
Durante la serata, sono intervenuti il sindaco Matteo Nasciuti, il tenente Francesco Mattei e il dottor Italo Rosati, rispettivamente comandanti della Tenenza di Scandiano e della Polizia Municipale dell’Unione Tresinaro Secchia, e Robert Barbieri, coordinatore del Controllo di Vicinato a Scandiano. L’evento aperto a tutta la cittadinanza ha posto l’attenzione sulla sicurezza urbana, sulle truffe e sul Controllo di Vicinato.
Da oltre un decennio, sono nate numerose esperienze di Controllo di Vicinato o Controllo di Comunità nei quartieri di molte città italiane con la partecipazione sempre più numerosa dei residenti. Alla base di tale fenomeno vi è il sempre più crescente bisogno di sicurezza dei cittadini che, spesso, si trovano a vivere in contesti caratterizzati da allentamento dei legami sociali e di vicinato, da situazioni di degrado urbano e, più in generale, dalla paura di essere vittime di un reato o di subire un furto nella propria abitazione.
I contributi di questo volume sottolineano il ruolo fondamentale della comunità nel pensare e nel progettare il cambiamento sociale attraverso l’esperienza del Controllo di Vicinato in uno specifico contesto della Provincia di Reggio Emilia: la città di Scandiano. Tale esperienza si configura come un esempio di cittadinanza attiva e partecipe che, con responsabilità e competenza, si è organizzata con l’obiettivo di individuare risorse, strategie e soluzioni utili per contrastare il sempre più diffuso senso di insicurezza sociale connesso alla paura del crimine.
L’obiettivo di questo volume è proporre un “modello” di intervento per realizzare esperienze di sicurezza partecipata nella propria città. L’impianto teorico e metodologico di questo lavoro trova le sue fondamenta in un percorso di ricerca sul “campo” che, per oltre due anni, ha coinvolto cittadini, operatori e rappresentanti delle Istituzioni locali di Scandiano.
Tale collaborazione ha permesso di ricostruire quando, come e perché nasce il Controllo di Vicinato a Scandiano, evidenziando la composizione della rete sociale, le modalità di coinvolgimento dei cittadini e i bisogni a cui risponde tale progetto. Oltre a conoscere il punto di vista dei testimoni privilegiati è stato possibile mettere a punto un questionario semi-strutturato, costruito ad hoc, finalizzato alla rilevazione degli atteggiamenti verso l’esperienza di sicurezza partecipata in tale contesto.
«Un riconoscimento sentito va a tutte le realtà di associazionismo e di volontariato, tra cui il nutrito gruppo del Controllo di Vicinato a Scandiano, che, insieme alle Forze dell’Ordine, si adoperano quotidianamente per rendere il paese un luogo più unito, più coeso e più sicuro. Un plauso è indirizzato a tutti gli scandianesi di nascita, di scelta o di adozione che si impegnano a preservare e valorizzare il patrimonio culturale del territorio» commenta il curatore dell’opera Marco Capriglio.
A finanziare la pubblicazione del volume è stato l’imprenditore scandianese Graziano Sassi tramite la neonata associazione culturale Scandian le un gran Scandian.
(Foto di Fabio Zani)


