Profugo gestito dalla Dimora di Abramo morto sul lavoro, Forza Nuova: “Il lucro continua”

Un 22 enne gambiano richiedente asilo gestito dalla cooperativa Dimora di Abramo è morto mentre lavorava per una azienda di taglialegna (leggi qui).

“Il ragazzo quasi certamente non aveva un regolare contratto”, denuncia Forza Nuova di Reggio Emilia. “La coop in questione, con il suo curriculum da primatista per accoglienza business nel reggiano (84 contratti di lavoro, 445 percorsi professionalizzanti, 244 tirocini lavorativi e 464 esperienze di volontariato nel 2017 per i suoi finti profughi) e che ogni anno fattura decine di milioni, ci tiene a smarcarsi immediatamente dalla vicenda affermando la mancanza di accordi tra loro e l’azienda agricola”.

“Come da sempre Forza Nuova grida a gran voce, le cooperative non hanno il minimo controllo del comportamento dei profughi sul territorio, nonostante siano lautamente pagate per farlo”.

nsr