Presentato il libro su Davide Benati. L’evento alla Sala degli Specchi

Nell’Ottobre 2017, in occasione della tre giorni in cui Mus-e Italia si è ritrovata a Reggio Emilia per la sua attività di aggiornamento annuale, Davide Benati tenne, in Sala del Tricolore, una vera e propria lectio magistralis.

Un momento di altissima rilevanza pedagogica, culturale e, perché no, sociale. L’emozione di quel momento si è riverberata in tutta la Sala consigliare, tra chi era presente e chi ha avuto modo di farsi raccontare l’intervento dell’artista e professore reggiano.

Il ricordo di quella prolusione è stato parte di un seme piantato anni prima, il cui frutto è ciò che si tenuto oggi alla Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia: un evento e un libro dedicati a Davide Benati.

Dopo gli onori di casa di Paolo Cantù, Direttore Generale dei teatri di Reggio Emilia, l’evento dedicato a Benati è stato aperto dal presidente di Mus-e Reggio Emilia, Ferdinando Del Sante, che ha salutato gli ospiti presenti e raccontato del rapporto che si è instaurato tra l’associazione, Boorea e lo stesso Davide Benati.

Successivamente è stato proiettato — in forma accorciata per ragioni di tempo — il film prodotto da Boorea “Le cose hanno una loro storia”. Poi una breve tavola rotonda con il Presidente di Boorea, Luca Bosi, Davide Benati e Ferdinando Del Sante su “arte e cultura tra le giovani generazioni ed il sostegno di Boorea per lo sviluppo dell’arte a Reggio Emilia e non solo”.

E infine l’intervento di un caro amico di Davide Benati. Sandro Parmiggiani. Nessuno meglio di lui può entrare nelle pieghe, anche quelle più recondite, dell’opera di Benati ma anche nel suo percorso artistico e, ancor più importante, personale.

La Lectio Magistralis in Sala del Tricolore e l’idea del libro

Come detto, l’impatto della personalità di Benati si è rinnovato nell’ottobre 2017 quando a Reggio Emilia si è tenuta la tre giorni di formazione di Mus-e Italia. L’artista ha tenuto un intervento in Sala del Tricolore che ha riempito di commozione i presenti. Applausi scroscianti e standing ovation finale.

L’eco di quell’intervento ha dato il “là” a un’idea che ha incominciato a far capolino tra i membri dell’associazione.“Perché non facciamo un qualcosa dedicato a Davide?”, disse qualcuno. “Esatto. Una bella intervista!” Rispose qualcun altro. Ed ecco che il seme, piantato nelle teste di tutti, ha germogliato creando una sorta di “fiore”. Nel marzo scorso, infatti, Davide Benati ha incontrato Mus-e Reggio Emilia nel suo  studio a Masone.

Una lunga intervista, in cui l’artista ha raccontato molto, se non tutto, di se stesso, del suo rapporto con l’arte, di come nasce una sua opera, cosa guida il tratto della sua mano. I suoi viaggi (in Oriente e non solo). Il suo rapporto con Antonio Tabucchi. Il suo rapporto con Reggio Emilia e la “provincia” (“guccinianamente intesa” per citare un passaggio dell’intervista). Il suo rapporto, ovviamente, con Mus-e. Con l’attività culturale, sociale, artistica che Mus-e compie nelle scuole primarie della nostra città. Il fatto che l’arte, nel suo senso più profondo, appartenga ai bambini perché saranno loro quelli che la tramanderanno alle nuove generazioni. Un dialogo profondo e al contempo leggero, come il suo tratto.

Quella conversazione è diventata un libro. O meglio, quell’intervista è diventata parte di un libro che vuole, appunto, celebrare Davide Benati ed il suo rapporto con Mus-e Reggio Emilia.

nsr

(Foto di Fabio Zani)