Si è alzato il sipario sull’edizione 2019 del Corteo matildico in programma dal 6 al 9 giugno a Quattro Castella. E’ l’edizione numero 54 di una delle manifestazioni storiche più consolidate in tutta Italia organizzata come ogni anno dall’associazione Corteo storico matildico col sostegno del Comune di Quattro Castella.
Alla presenza del neo sindaco Alberto Olmi e dell’assessore alla cultura Danilo Morini, il presidente e la vicepresidente del comitato Emidio Fantuzzi e Tiziana Animini hanno rivelato i nomi dei protagonisti della 54^ edizione.
A interpretare Matilde sarà l’attrice reggiana Eleonora Giovanardi, mentre nei panni di Enrico V si calerà l’attore romano Valerio Di Benedetto. Gradito ritorno al Corteo per Andrea Gherpelli che interpreterà l’inedito ruolo di Enrico IV. Con loro questa mattina anche Cecilia Di Donato (Matilde 2018) che, insieme al centro teatrale MaMiMò, assisterà alla regia Sabrina Paravicini. A completare il cast dello spettacolo teatrale “Destini imperiali” che domenica 9 concluderà la manifestazione ci sono anche Massimiliano Sozzi (Donizone) e Filippo Bedeschi (Guelfo V).

NOVITA’ E CONFERME
Tante le novità dell’edizione 2019. Tra le principali: l’introduzione di uno nuovo episodio realmente accaduto sulle colline del Bianello nel 1092, la Battaglia della Nebbia; l’inserimento nella rievocazione storica di tre personaggi come Enrico IV e Guelfo V, la presenza a Quattro Castella di un gruppo di artisti madonnari che su via Roma riprodurrà scene tratte dalla Vita di Matilde, la conferma della presenza di monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla, alla messa in costume della domenica mattina.
Confermati gli altri momenti “forti” del Corteo come la conferenza storica di apertura (giovedì 6), la cena medievale nella Notte del Volgo (venerdì 7), la quinta edizione del Torneo dei Bianello, la spettacolare Fiaccolata e la notte matildica negli accampamenti sui prati del Bianello (sabato 8), il Corteo dei fanciulli, la Quintana dell’Anello, il Gioco del ponte e la re-infeudazione di Matilde (domenica 9).
LE DICHIARAZIONI
“Questo grande evento della primavera castellese – dice il sindaco Alberto Olmi – si è trasformato negli anni attirando e formando a Quattro Castella una vera e propria comunità di artisti, studiosi, narratori e letterati che producono innovazione culturale. Il Corteo è l’apice di un movimento che, attorno alla figura di Matilde, vive tutto l’anno nel territorio castellese proponendo eventi ed attività che rendono viva e attuale la Storia rivolgendosi ad un pubblico molto vasto”.
Emidio Fantuzzi e Tiziana Animini hanno poi illustrato il programma della manifestazione con focus sulle grandi novità dell’edizione 2019, in particolare sulla Battaglia della Nebbia. “Ci teniamo a precisare che questa novità non sostituisce la rievocazione della reinfeudazione di Matilde, ma si affianca ad essa valorizzando la manifestazione con un elemento di novità – chiarisce Emidio Fantuzzi – Importante anche la rete di collaborazione con altri paesi, italiani e non, legati alla storia matildica con scambi in atto con Orval, Susa, Sovana. Il Corteo si aprirà giovedì sera con una conferenza storica sulla Battaglia della Nebbia. Tra le novità, la presenza del Vescovo di Reggio, monsignor Camisasca che presiederà la messa in abiti storici della domenica mattina”.
“Noi siamo pronti – aggiunge Tiziana Animini – Un grande grazie a tutti coloro che collaborano a questo evento. Segnalo la presenza di un mercato storico con oltre 40 banchi e la presenza per la prima volta di un gruppo di Madonnari che lungo via Roma disegneranno scene tratte dal Vitae Mathildis. Ci siamo, Quattro Castella è pronta a interpretare la Storia”.
GLI INTERPRETI
“Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo per tre motivi su tutti – le parole di Eleonora Giovanardi – Innanzitutto per la grande responsabilità di raccontare una storia importante come quella di Matilde, in secondo luogo perché raccolgo il testimone in questa manifestazione da grandi attrici che mi hanno preceduto, e infine perché sono una Matilde che… parla dialetto reggiano. Mi fa molto piacere essere a casa mia e interpretare il ruolo di questa grande donna così attuale e moderna”.
“E’ un onore per me – aggiunge Valerio Di Benedetto – Quando Sabrina Paravicini mi ha proposto il ruolo ho cominciato a studiare e approfondire questo episodio storico. Con una compagnia teatrale romana mi sono già cimentato in personaggi storici come Caravaggio e Bernini, ma è la mia prima volta in una rappresentazioni a cielo aperto di queste dimensioni. La Battaglia della Nebbia mi fa tornare alla mente il Trono di Spade, credo che sarà uno spettacolo davvero emozionante per noi e per gli spettatori”.
“Sentire una coesione e un senso di responsabilità come qui a Quattro Castella è rappacificante per chi come me fa il lavoro di artista – aggiunge Andrea Gherpelli – Qui si va al sodo, si va dritti come le spade nel raccontare una storia con una forza e una condivisione di intenti che raramente si incontrano anche su set e produzioni cinematografiche. Ho scoperto di recente che Matilde ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo agrario del mio territorio correggese. Questo a significare un concetto unitario di territorio che, con Matilde, abbraccia tante genti e luoghi solo in apparenza lontani”.
Gabriele C.

