Polizia Locale Pianura reggiana contro i Sindaci: “A rischio la sicurezza dei cittadini senza incremento organico”

I Sindacati dell’Unione Pianura Reggiana lanciano l’allarme per il Corpo di Polizia Locale: continua il calo di Agenti mettendo a rischio i servizi fondamentali.

I Sindacati segnalano un nuovo assottigliamento dell’organico del Corpo di Polizia che ad oggi conta 25 Agenti a fronte dei 48 previsti dalla Normativa Regionale.

“Questa nuova diminuzione -spiegano Falcitano (DICCAP), Nicolini (Fp Cgil) e Vignali (Fp Cisl)- è dovuta al fatto che alcuni agenti hanno lasciato il Comando per altre destinazioni, e l’Unione per far fronte a queste cessazioni ha in atto una procedura concorsuale che riporterà il numero degli operatori a 30 garantendo di fatto la sola sostituzione del personale cessato.

Sostanzialmente nessun incremento e nessuna nuova assunzione prevista, troppo poco per un Comando che vede un crescente numero di interventi di pronto intervento dal rilievo degli incidenti, interventi in materia di sicurezza urbana e i molti interventi per ASO e TSO presso il diagnosi e cura di Correggio”.

Il Corpo di Polizia Locale Pianura Reggiana (composto da solo 25 operatori) infatti sta gestendo lo stesso numero di interventi che fino a qualche anno fa gestiva la Polizia Locale di Reggio Emilia (160 Agenti).

“Il continuo aumento degli interventi -spiegano i sindacalisti- metterà in crisi il Corpo che si trova in ginocchio, e non dovranno usare l’alibi del concorso in atto, ad oggi infatti i numeri rimangono gli stessi del 2018 e i futuri nuovi Agenti saranno “operativi in strada” solo a Gennaio 2020, questo vuol dire che per almeno i prossimi 5 mesi sul territorio vi saranno solo 25 Agenti in strada.

Occorre un deciso cambio di rotta ed un incremento dell’organico, ad oggi con le nuove normative regionali sulla Polizia Locale, la Pianura Reggiana perderà la qualifica di Corpo, e questo comporterà l’impossibilità di avere finanziamenti regionali.

Senza un investimento deciso sulla Polizia Locale deve essere chiaro a tutti che vi potrebbero essere gravi ripercussioni sulla sicurezza di tutta la cittadinanza dei 6 Comuni aderenti al Corpo”.

nsr