Piantumazione collettiva di 1.065 nuove piante al parco delle Acque Chiare: Sindaco, Assessori, Consiglieri e cittadini con il badile in mano

Si è svolta questa mattina la piantumazione collettiva di 1.065 nuove piante nel parco delle Acque Chiare in città: il Sindaco Luca Vecchi, gli Assessori Bonvicini e Sidoli, il Presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori, il Capogruppo PD Gianluca Cantergiani e diversi Consiglieri comunali, con il badile in mano si sono messi all’opera in una domenica uggiosa.

Prosegue quindi l’attuazione del Piano di forestazione urbana di Reggio Emilia che è parte di un sistema di strategie e interventi per la sostenibilità e l’ambiente, in particolare quello di mettere a dimora 50.000 piante in 5 anni per la mitigazione della Co2 e delle isole di calore e per andare incontro alle esigenze dei cittadini sulla mancanza di zone d’ombra nei parchi, migliorandone così la fruibilità.

L’intervento si è svolto in concomitanza con una delle 22 Domeniche ecologiche, ed è parte del piano “Domeniche per il Futuro” che raccoglierà tanti altri eventi da qui a marzo. Nell’area prevista per la piantumazione, che si estende per un’ampiezza di circa 70mila metri quadrati a sud del parco, sono state messe a dimora 1.065 piante forestali appartenenti alle seguenti specie autoctone:

  • Alberi: Tiglio, Frassino orniello, Frassini ossifillo, Querce, Acero campestre, Carpino, Prunus avium (Ciliegio selvatico), Malus sylvestris (Melo selvatico);
  • Siepe: Corilus avellana (nocciolo), Ligustro, Cornus sanguinea (sanguinella), Sambucus nigra (sambuco nero).

L’INTERVENTO DI FORESTAZIONE – Le piante messe a dimora sono esemplari giovani, con una maggiore garanzia di attecchimento e crescita, e quindi più resistenti. Saranno dotate di un impianto di irrigazione e di shelter, ossia di protezioni per consentire l’irrobustimento della pianta, nonché di telo pacciamante in fibra di cocco biodegradabile e di bastoncino di supporto in bambù. Il terreno era stato preparato in modo da permettere ai partecipanti la messa a dimora delle specie arboree direttamente all’interno delle buche già predisposte secondo il progetto.
La nuova piantumazione si inserisce in un’area cittadina densamente popolata, a est della città nel quartiere Buco del Signore, al confine con i quartieri di Villaggio Stranieri Bazzarola e San Maurizio, con un bacino di utenza complessivo che può beneficiare dell’intero intervento che ammonta a circa 26.0000 abitanti.
Le piantumazioni si inseriscono all’interno del parco delle Acque Chiare, una grande area verde di 193mila metri quadrati che rappresenta oggi la porta d’entrata del parco del Rodano ed è un “parco-campagna”, il cui disegno ripropone l’orditura del paesaggio agrario con siepi, filari, fossi e colline che definiscono spazi a servizio dei fruitori.
Al suo interno sono presenti diversi elementi di interesse paesaggistico-ambientale: i filari di querce monumentali (Quercus robur) tutelate dalla Regione Emilia Romagna lungo via Cugini e Via Fonte Acqua Chiara; il sistema storico delle acque superficiali con la presenza del fosso della Marciocca o fossetta Parmeggiani alimentato da acque risorgive; il fontanile delle Acque Chiare, tutt’ora attivo, con una fascia di vegetazione igrofila posta lungo l’asta di deflusso della risorgiva.

L’area interessata dalle piantumazioni si colloca nella parte sud del parco, in uno spazio in cui – a fianco di elementi di arredo urbano e attrezzature tra cui un’area giochi, panchine, zona sgambamento cani e percorsi ciclo-pedonali illuminati – sono presenti poche e rade alberature, per lo più in corrispondenza del percorso ciclopedonale, e ampi spazi verdi “aperti“, “incolti” e privi di zone d’ombra. Uno spazio in cui, negli ultimi anni, è stata evidenziata la necessità di prevedere interventi di riqualificazione dell’area verde al fine di garantire una maggiore fruibilità. Già dal 2018, la scelta dell’Amministrazione comunale è stata quella di realizzare un progetto sperimentale di riqualificazione “verde” integrato che prevedesse nel contempo un’area a frutteto con la selezione di frutti antichi (nel settore est del parco) e la realizzazione di un “boschetto sperimentale” a ovest, per analizzare dal punto di vista scientifico gli effetti della vegetazione per la termoregolazione della temperatura della zona circostante mitigando il microclima e contrastando le isole di calore urbane.

B.F.
(Foto della piantumazione collettiva di questa mattina al Parco Acque Chiare a cura di Enrico Alessandro Rossi)