Pestato dopo aver tentato il furto: nei guai ladro, derubato e due amici

Potrebbe esserci una sorta di giustizia “fai da te” dietro il pestaggio subito da un 31enne tunisino abitante in città finito in ospedale con una prognosi di 30 giorni per una frattura postero-laterale sinistra della cricoide, trauma cranico minore e policontusioni. 

Il condizionale è d’obbligo anche se le prime risultanze investigative dei carabinieri della sezione radiomobile, che conducono le indagini, hanno portato a questa ricostruzione, nonostante le diverse versioni delle parti in causa.

Da una parte quella del presunto ladro che riferisce di essere stato pestato gratuitamente solo perché passava nei pressi del furgone di uno dei tre aggressori, dall’altra quella dei tre rumeni che sostengono di aver inseguito e fermato l’uomo, che aveva cercato di rubare un borsello dall’autocarro, reagendo alla violenza opposta dal ladro per non essere fermato.

Versioni differenti che tuttavia, grazie anche alle risultanze investigative dei carabinieri, supportate da alcune testimonianze, non hanno impedito la ricostruzione dei fatti che ora vede tutti gli attori di questa vicenda essere finiti nei guai.

Da una parte il 31enne tunisino denunciato per tentato furto, e dall’altra i tre rumeni “giustizieri” di 25, 38 e 30 anni, tutti operai edili residenti a Padova, ora denunciati per lesioni personali aggravate.

nsr
(Foto d’archivio)