Pestaggio violento sul 19enne Giuseppe Checchia fuori dalla discoteca Rockville: arrestati per tentato omicidio due giovani

www.nextstopreggio.it

Svolta nelle indagini condotte dai carabinieri per identificare i responsabili del violento pestaggio avvenuto la notte del 29 ottobre 2022 all’esterno della discoteca Rockville di Castellarano. Quella notte, il 19enne Giuseppe Checchia, colpito con un pugno al volto e con un sasso alla testa, dopo essere crollato a terra, veniva preso a calci riportando lesioni gravissime tanto da rischiare di perdere la vita (evento che non si verificava per il tempestivo trasporto del giovane in ospedale da parte di suoi due amici e per l’altrettanto tempestivo intervento dei medici).
Alle prime ore di questa mattina i carabinieri hanno arrestato i due presunti autori del pestaggio.

La Procura di Reggio Emilia condividendo con le risultanze investigative dei militari, ha richiesto ed ottenuto dal GIP del locale Tribunale un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 18enne di Castellarano (RE) e un 21enne di Sassuolo (RE) accusati del reato di concorso in tentato omicidio aggravato. Il relativo procedimento penale, nella fase delle indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire al Giudice di verificare l’eventuale piena responsabilità degli indagati.

Giuseppe Checchia

I FATTI
Alle 5.50 del 9 ottobre scorso presso l’Ospedale Civile di Sassuolo si trovava un giovane con ferite alla testa le cui condizioni apparivano da subito gravissime. Il ferito, Giuseppe Checchia, 19enne modenese, era stato portato in Ospedale da suoi due amici i quali inizialmente riferivano che il ferito si era procurato le gravi lesioni, cadendo da una bicicletta, con la quale si sarebbe recato alla discoteca Rockville di Castellarano.
Tuttavia la stessa vittima, prima che le sue condizioni si aggravassero, aveva riferito ai medici di essere stato picchiato da sconosciuti presso la stessa discoteca.
Il personale medico confermava subito le gravissime condizioni del giovane avendo riportato fratture multiple alla scatola cranica con conseguente emorragia cerebrale, per cui si rendeva necessario anche un immediato trasferimento presso l’Ospedale Civile “Baggiovara” di Modena, dove poi veniva sottoposto, con urgenza, ad un intervento chirurgico con ricovero in prognosi riservata per “emorragia subdurale opera terzi”.
INDAGINI
Le prime indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castelnovo Monti consentivano di accertare, anche attraverso la testimonianza del fratello della vittima, che il ragazzo era stato aggredito nell’area antistante al locale Rockville e che, nella circostanza, venendo colpito con un sasso alla testa.
L’importanza della testimonianza, nella fase embrionale delle indagini, ha consentito di definire un chiaro quadro giuridica a quello che inizialmente era stato riferito come un evento accidentale, essendo di fatto il prodotto di un’azione delittuosa ad opera di terzi.
Alla luce di quanto emerso e valutata la gravità dei fatti i carabinieri procedevano ad eseguire un minuzioso sopralluogo presso l’area interna ed esterna della discoteca Rockville per poi sequestrare tutti i supporti magnetici riguardanti le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’interno e dell’esterno della discoteca.
Le indagini hanno portato, attraverso una minuziosa attività di comparazione, a identificare numerosi giovani e a trovare anche conferme in ordine alle ipotesi investigative e alla dinamica dei fatti grazie anche a una testimonianza che forniva registrazioni video dove risultava che la vittima era stata colpita da un grande sasso delle dimensioni di circa 15/20 cm di lunghezza e 15 di altezza.
Veniva quindi ricostruita l’intera vicenda appurando che la vittima aveva avuto un diverbio, sorto poco prima all’interno della discoteca, con il 21enne oggi indagato che aveva portato i due ragazzi e i rispettivi gruppi di amici (di Modena quello della vittima e di Sassuolo quello degli indagati) a essere sbattuti fuori dal locale.
Il grave epilogo è poi avvenuto all’esterno adiacente al parcheggio, dove la vittima con un suo amico attendevano l’auto con la quale avrebbero dovuto rincasare. Qui il 19enne è stato raggiunto in primis da un pugno al volto sferratogli, stando alle indagini, dal 18enne e poi veniva colpito, con un sasso al volto, dal 21enne.
Finito a terra veniva colpito con dei calci.
Poi la fuga dei due aggressori con il restante gruppo di ragazzi mentre i due amici soccorrevano il 19enne portandolo in ospedale.

Alle prime ore di questa mattina i carabinieri portavano in carcere i presunti responsabili del pestaggio.