Il decreto Rilancio ha stanziato 40 milioni (che diventeranno 60) per sostegno agli operatori economici aventi sede in alcuni territori (ZEA, Zone Economiche Ambientali) che abbiano registrato perdite o minori guadagni nel primo semestre del 2020.
Il testo attuale circoscrive tali sostegni alle imprese con sede nelle ZEA (cioè nei comuni aventi il 45% del territorio nel perimetro di un parco nazionale). Questo criterio selettivo escluderebbe del tutto il Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano così come i parchi della Sila e dell’Alta Murgia e altresì frantumerebbe in zone beneficiate e zone lasciate a sé stesse il territorio di tutti i parchi nazionali.
Per queste ragioni i parlamentari reggiani Antonella Incerti, Graziano Delrio, Andrea Rossi e Vanna Iori hanno proposto di identificare le ZEA con il territorio dei parchi nazionali in quanto tale cosa che da un lato ricompone e ricostruisce i principi fondativi della legge nazionale 394 e in particolare consentirà di avere tra i beneficiari gli operatori di Cerreto Laghi, Pradarena, Ospitaletto, Pietra di Bismantova, Fonti di Poiano, via dei rifugi ecc ecc
“Vogliamo in questo modo sostenere gli operatori del nostro appennino colpiti dalla crisi – ha dichiarato la firmataria dell’emendamento Antonella Incerti – e abbiamo qualche fondata fiducia che possa essere accolto. Nel caso il territorio, magari col concorso dei comuni e del Parco Nazionale, potrà organizzarsi per accedere ai benefici”.

