L’anticiclone subtropicale ci porta una delle più intense ondate di caldo dell’ultimo decennio in Europa, con punte di 40 gradi in Italia e in particolare al Centro-Nord. Secondo i meteorologi di 3Bmeteo e Meteo Expert, l’ultima settimana di giugno si prospetta rovente, con possibili temperature record in alcune Capitali europee.
La poderosa ondata di caldo dovrebbe raggiungere l’apice tra il 27 e il 29 giugno, sono attesi picchi di 37-40 gradi in diverse città fra cui anche Reggio Emilia.
Da metà settimana, i meteorologi prevedono inoltre disagi per l’afa: “Da mercoledì 26 giugno, complice la scarsa ventilazione e la presenza di valori medio-alti di umidità -spiega il meteorologo Andrea Vuolo di 3B Meteo-, si accrescerà notevolmente la sensazione di afa e di conseguenza il disagio anche nel nostro paese, specie in pianura padana e nelle aree interne del centro. Nelle ore notturne le temperature potrebbero risultare piuttosto elevate nelle grandi aree urbane, non inferiori ai 24-27 gradi. Siamo di fronte ad una delle più intense ondate di caldo dell’ultimo decennio, probabilmente anche di portata storica per alcune zone Ue”.
Con la colonnina di mercurio che sale, aumentano anche i rischi per la salute delle fasce di popolazione più fragili, a partire dagli anziani. Disidratazione, fratture, solitudine e interruzione dell’assistenza sono i quattro pericoli più comuni per gli anziani fragili durante l’estate, avverte la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), ricordando che proprio in questo periodo si registra un aumento di ricoveri dovuti principalmente alla disidratazione.
“La perdita di liquidi e di acqua corporea, infatti, può determinare pericolose alterazioni metaboliche che si manifestano anche con gravi sintomi neurologici”, precisa il presidente Sigot Filippo Fimognari. Un ulteriore rischio è poi strettamente legato alla possibile diminuzione di sorveglianza e assistenza che si traduce, ad esempio, in un maggior pericolo di cadute ma anche in un diminuito controllo dell’assunzione dei farmaci. I geriatri lanciano dunque l’allerta per il fenomeno della ‘solitudine estiva’ e dei cosiddetti ‘ricoveri ospedalieri sociali’ degli anziani: in alcuni casi, infatti, la famiglia ritiene di non poter più sostenere il carico assistenziale imposto dall’anziano e chiede, anche senza una vera ragione medica, l’intervento del Pronto soccorso (ansa).

