La Procura di Reggio Emilia nelle persone del Sostituto Procuratore Isabella Chiesi e Piera Cristina Giannusa, ha diramato poco fa un aggiornamento dove si illustrano nel dettaglio le indagini in corso e le incongruenze che hanno portato all’arresto di Marco Eletti, 33 anni, figlio di Paolo Eletti e Sabrina Guidetti.
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Per la Procura il 33enne è accusato di aver ucciso a colpi di martello alla testa il padre Paolo, 58 anni, e di aver tentato di uccidere la madre, Sabrina Guidetti, 54 anni, nella loro villetta di via Magnanini 13 a San Martino in Rio, sabato pomeriggio 24 Aprile.
Marco Eletti è accusato di omicidio aggravato dal grado di parentela, tentato omicidio, premeditazione e futili motivi.

Sarebbe la casa dei nonni l’immobile che Marco desiderava fosse venduto, contrariamente al volere del padre, la causa di in dissapore avvenuto proprio quel sabato fra padre e figlio, al termine del quale Marco -che vive a Gavasseto insieme alla compagna- è andato via dalla casa dei genitori.
Il ragazzo sarebbe poi tornato indietro avendo dimenticato il portafogli. Solo in quel momento, stando alle dichiarazioni di Marco Eletti, avrebbe fatto la tragica scoperta dei genitori riversi a terra (il padre) e sul divano (la madre). Quindi ha chiamato i soccorsi tentando di rianimare il genitore sporcandosi di conseguenza gli abiti con il suo sangue.
Racconto che non ha convinto gli investigatori, a partire dalle macchie di sangue che sarebbero compatibili con gli schizzi dovuti alle martellate sulla testa del padre. Macchie che per il figlio erano uscite dalla bocca del padre, ma che per i sanitari si tratterebbe una circostanza non possibile.

Ma le incongruenze sono tante altre, e la Procura le illustra con chiarezza nel dettaglio della relazione, a partire dagli orari dichiarati, dal benziodazepine presente nel corpo di Sabrina Guidetti, dalla ricerca in internet di Marco Eletti poche ore prima della tragedia su come uccidere un uomo a martellate, a quell’anomalo incendio adiacente il garage che avrebbe distrutto delle prove… Sono troppi i dubbi che non hanno ancora una risposta certa, ma per la Procura reggiana il quadro si sta delineando ogni giorno che passa, in attesa del risveglio dal coma farmacologico di Sabrina Guidetti.
nsr

