Ok del Consiglio Comunale a una Via Germano Nicolini. De Lucia: “Un esempio per tutti noi”

Il Consiglio comunale ha approvato – con 31 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è, Gruppo misto, M5S, Alleanza civica, Forza Italia, Lega Salvini premier) e 1 astenuto (Vinci del Gruppo misto) – una mozione, primo firmatario il consigliere De Lucia, per l’intitolazione di una via a “Germano Nicolini, partigiano”.

Si dice infatti che quando muore un partigiano il mondo diventa più povero, con Nicolini abbiamo perso tantissimo perchè con la storia era anche un simbolo di forza, dignità e correttezza morale per tante generazioni qui in Emilia e in Italia. – dice De Lucia –

Nicolini era cattolico e comunista, e in un’Emilia divisa e lacerata dopo la guerra di Liberazione non piaceva né a i cattolici né ai comunisti e divenne un facile capro espiatorio. L’accusa infamante dell’omicidio di un parroco, proprio a lui che dopo la guerra come segretario dell’Anpi della sua Correggio volle aprire «una mensa del reduce» accogliendo sia partigiani che ex-fascisti che non si fossero macchiati di crimini, proprio lui che nella fermezza delle regole e della pace sociale si oppose alla giustizia sommaria del post guerra ai danni degli ex fascisti. Fascisti che durante la guerra di Liberazione sconfisse più volte da comandante della 77esima brigata Sap “Fratelli Manfredi”, partecipò a tredici scontri a fuoco e a due battaglie in campo aperto, quelle di Fabbrico e di Fosdondo contro i nazifascisti, riportando due ferite.

Dario De Lucia

Quel che è sicuro Nicolini ha passato dieci anni in galera da innocente ma non ha smesso un secondo di essere un comandante come quando sconfiggeva i fascisti sul campo.
Questi esempi di condotta morale sono importanti, soprattutto ora che gli ultimi testimoni diretti di memoria ci stanno lasciando.