Neonato venduto, il Comandate della Polizia Locale della Bassa Romandini replica alle polemiche, “Ma i contenuti delle indagini sono coperte da segreto di Polizia”

Foto d'archivio

“In riferimento a quanto si legge sulla stampa locale, relativamente alle dichiarazioni della consigliera Cristina Fantinati si precisa che i contenuti delle indagini di Polizia Giudizaria sono coperte da segreto e vanno riferiti solo all’Autorità Giudiziaria, ovvero non possono essere comunicati né a sindaci, né a consiglieri, siano essi di maggioranza o di opposizione – ha detto Carlo Alberto Romandini, comandante del Corpo Unico Bassa Reggiana – A costoro ogni anno viene consegnato ed esposto un resoconto delle attività svolte dal Corpo Unico.

Carlo Alberto Romandini

Il testo integrale del documento viene contestualmente pubblicato sul sito della Polizia Locale Bassa Reggiana, in un’ottica di massima trasparenza. Così da risultare visibile a tutti, cittadini ed esponenti istituzionali”.
È stato fatto anche quest’anno. Il 22 aprile, durante una Commissione in cui era presente la consigliera Fantinati, il comandante Carlo Alberto Romandini ha fornito i dati sulle attività svolte dal Corpo Unico Bassa Reggiana nel 2020, rispondendo alle osservazioni di alcuni consiglieri.

“A pagina 8 del resoconto regolarmente pubblicato – continua Romandini – sono illustrate le azioni realizzate dal nucleo di Polizia Giudiziaria”.

Si tratta di un fatto risalente al periodo 2019-2020, scoperto dal nucleo di Polizia Giudiziaria della Bassa che ha consegnato i risultati dell’indagine all’Autorità Giudiziaria, in quanto i soggetti coinvolti, colpevoli del reato, si erano trasferiti in Germania subito dopo la nascita del bambino.

Alla stampa locale due giorni fa è stato fornito lo stesso elenco delle attività che hanno ricevuto tutti i consiglieri dell’Unione, da cui si evince il delicato e scrupoloso lavoro del Corpo Unico e, nel caso specifico, del nucleo di Polizia Giudiziaria.

“Anche questa vicenda dimostra che il lavoro delle Forze dell’ordine locali per scoprire e combattere ogni forma di illegalità funziona e viene svolto con grande professionalità e competenza, grazie alla sinergia con una rete di servizi che consentono controlli incrociati – afferma la presidente dell’Unione Camilla Verona – “Niente viene trascurato o lasciato insoluto e nel caso della presunta ‘compra-vendita’ del neonato, è stata fondamentale la collaborazione con la rete degli uffici anagrafe. Ci saremmo aspettati un atteggiamento di approvazione, non il solito attacco pretestuoso, la rituale strumentalizzazione politica”.