Nella (ex) rossa Reggio Emilia si festeggia Almirante il giorno dei Martiri del 7 Luglio

A trent’anni dalla scomparsa di Giorgio Almirante Gioventù Nazionale (movimento giovanile di Fratelli d’Italia) organizza una conferenza a Reggio Emilia “per raccontare della sua figura storica e per comprendere assieme quale sia la sua eredità che la politica attuale deve avere l’opportunità di cogliere”.

L’iniziativa sarà aperta da Marco Eboli, già consigliere comunale del M.S.I e storico esponente della destra reggiana, convinto e combattente politico quando a Reggio Emilia le percentuali del consenso rosso sfioravano l’80% e l’essere di destra era tutt’altro che conveniente. Successivamente ci saranno i saluti di alcuni esponenti del centrodestra reggiano.

La conferenza sarà tenuta dal prof. Giuseppe Parlato, presidente della Fondazione Spirito

e moderata da Giuseppe M. Manzotti – Fratelli d’Italia, Presidente Gioventù Nazionale Reggio Emilia.

Si svolgerà il 7 luglio alle ore 17.30 presso l’albergo delle Notarie, giornata storica per Reggio Emilia che commemora i fatti del 1960, quando il 7 luglio morirono cinque martiri antifascisti uccisi dal fuoco della polizia che rispose alle aggressioni dei manifestanti che lanciavano sanpietrini durante la manifestazione indetta dal Partito Comunista contro il governo Tambroni.

Destra e sinistra reggiana commemoreranno quindi lo stesso giorno due fatti storici. Nonostante i tempi cambiati, il crollo delle ideologie e i confini politici fra un partito e l’altro sempre più labili a Reggio Emilia nel 2018 ci saranno sue zone definite: una rossa e una nera.

E intanto a Roma il Ministro degli Interni Matteo Salvini, leader leghista che insieme al Movimento5Stelle governa il paese grazie anche al voto di (tanti) ex compagni delusi, di fronte alla morte di un giovane ecuadoriano ucciso dal poliziotto ferito dallo stesso ragazzo, dichiara ufficialmente da che parte stare: “Capisco il dolore della madre, ma io sto con chi indossa la divisa che in questo caso ha fatto solo il suo dovere. Non mi permetto di giudicare una mamma che ha perso il figlio. Se il figlio non avesse accoltellato sei volte una persona che sta facendo il suo lavoro oggi sarebbe vivo su questa terra”.

Il Ministro è andato a trovare in ospedale il poliziotto, dicendo di portare l’affetto di 60 milioni di italiani. Fra questi forse anche quello di chi il 7 Luglio manifesterà in Piazza Martiri del 7 Luglio gridando inorridito allo scandalo e alla provocazione per l’altra manifestazione della destra reggiana che si svolgerà a distanza di pochi metri.

Mb, @nextstopreggio