Nato a Reggio Emilia 18 anni fa, Giuseppe Agyemang è diventato cittadino italiano. “L’emozione più grande? Poter votare”

Giuseppe Agyemang è un ragazzo che è diventato maggiorenne due mesi fa. Prima della sua nascita, avvenuta il 26 Aprile 2002, i genitori originari del Ghana decisero di trasferirsi in Italia per assicurare un futuro migliore alla famiglia. Il padre è operaio, mentre la mamma, deceduta anni fa, era una bravissima e solare cantante nei cori gospel. Giuseppe ha anche una sorella, Angy, che ora, dopo aver terminato brillantemente gli studi all’Istituto Nobili, vive e lavora a Londra.

Durante la sua vita Giuseppe detto “Giuse” dagli amici, ha avuto la fortuna di essere “adottato” anche da un’altra famiglia reggiana che lo ha affiancato durante la crescita formativa ed educativa: i coniugi Nicola Capotorto e Clara Bortolani con i loro tre figli Giulia, Mattia e Luca.
Oggi Giuseppe, che frequenta il liceo scientifico Aldo Moro, vive una vita intensa fra studio, famiglia, parrocchia, fidanzata e calcio, la sua passione fin da bambino dove, grazie alla dedizione e sacrifici quotidiani, continua con soddisfazione a far parte delle giovanili del Bologna Calcio.

Martedì 7 luglio si è recato presso l’ufficio Anagrafe del Comune di Reggio Emilia dove ha ricevuto la Cittadinanza Italiana. “Il fatto di non essere cittadino italiano non l’ho sentito particolarmente -spiega Giuseppe-, anche perchè non mi sono mai mosso molto da avere problemi dal punto di vista burocratico”. “La più bella emozione? Sapere che ora posso votare. Non ho ancora però deciso cosa… prima devo informarmi bene”.

Tutta la famiglia allargata ha condiviso emozionata con Giuseppe l’evento, anche se il più tranquillo era proprio lui, forse perchè il 7 luglio non ha siglato alcun cambiamento per un ragazzo che è stato italiano fin dal primo giorno di vita, e non solo perchè nato a Reggio Emilia, ma perchè è sempre stato italiano a tutti gli effetti, nel rispetto delle regole, dei principi costituzionali, nel dare il proprio contributo alla comunità e anche lasciandosi andare talvolta a espressioni in dialetto reggiano.
L’unica differenza, come lo stesso evidenzia, è l’esercizio del diritto di voto, potendo contribuire quindi anche in questo modo allo sviluppo del nostro Paese.

nsr